Monumento alle donne della ricostruzione, Salera: "Nessun oblio, il progetto è già realtà"

Politica - Il sindaco di Cassino risponde alla petizione: "Bene l'entusiasmo, ma il Comitato coordinato dalla presidente Anna Teresa Formisano è al lavoro da anni per un'opera da 100mila euro. Ora l'eterogeneo gruppo di firmatarie ci aiuti con le donazioni"

Monumento alle donne della ricostruzione, Salera: "Nessun oblio, il progetto è già realtà"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 04-06-2026 15:55 - Tempo di lettura 3 minuti

Dal sindaco di Cassino, dott. Enzo Salera, riceviamo e pubblichiamo

Nell’articolo di LeggoCassino dal titolo “Un monumento per la donna di Cassino: la petizione per celebrare le vere ‘ricostruttrici’ della Città Martire”, l’autore, il sempre vivace e ben informato Gianni Trupiano, fa sapere che “un eterogeneo gruppo di donne cassinati ha avviato una raccolta di firme che ben presto finiranno sulla scrivania del Sindaco affinché si ricordi della donna”. Specificando che non ci si riferisce ad una semplice donna ma “alle donne della Cassino distrutta, vere protagoniste della ricostruzione.

L’articolo, brioso nello stile solitamente allegrotto dell’autore, riguardo al contenuto è invece alquanto sibillino e malizioso. Vorrebbe infatti lasciar intendere che sinora non sia stato fatto nulla, che si sia dormito sinora e solo grazie alla petizione si comincerà forse a fare qualcosa. Un lodevole sprone, dunque, a darsi una mossa. 

Però, sinora qualcosa di vero e di concreto lo si è già fatto durante il “sonnellino” dell’eterogeneo gruppo di donne cassinati firmatarie della petizione in arrivo. Assicuro che anche senza questa provvidenziale mobilitazione, il ricordo delle nostre concittadine della Cassino distrutta non sarebbe rimasto nel limbo dell’oblio.

E’ comunque affascinante vedere come l’attenzione si accenda improvvisamente su un tema che, in realtà, è oggetto di un lavoro concreto e meticoloso già da più di qualche anno. Evidentemente è sfuggito il fatto che il Comitato promotore, coordinato dalla presidente, l’on.Anna Teresa Formisano, non sia in dormiveglia, ma ben operativo.

Mentre si muove con solerzia la petizione, forse è utile ricordare che il progetto è già una realtà in cammino. Grazie alla generosità di chi, come Pietro Zola, ha donato il blocco di marmo, alla maestria della scultrice Alessia Forconi, al progetto dell’arch. Giacomo Bianchi, all’impegno del prof. Gianni D’Orefice, ai tanti che hanno sottoscritto bonifici, alle innumerevoli iniziative per la raccolta l’opera sta prendendo forma. Un lavoro che, per inciso, richiede circa 100mila euro. Una cifra che, diversamente da una firma su un modulo, ha bisogno di tempo, programmazione e un impegno che va ben oltre l’entusiasmo contemporaneo. Comunque siamo a buon punto.

A tal ultimo proposito, mi permetto di aggiungere che se l’”eterogeneo gruppo di donne” sottoscrittrici della petizione diano una mano per fare e per sollecitare conoscenti a fare donazioni. Per facilitare il tutto, si allegano le coordinate bancarie...





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