Cassino, la proposta di Polidoro: "Ora gli Stati Generali del Turismo, servono investimenti"

Politica - La coordinatrice del movimento extraconsiliare propone di reinvestire i proventi della tassa di soggiorno in servizi digitali, promozione del territorio e decoro urbano e lancia l'appello

Cassino, la proposta di Polidoro: "Ora gli Stati Generali del Turismo, servono investimenti"
di Redazione - Pubblicato: 29-05-2026 17:00 - Tempo di lettura 2 minuti

Nel mese di gennaio l’amministrazione di Cassino ha deliberato un aumento della tassa di soggiorno. Una scelta che viene motivata con l’adeguamento all’inflazione, ma che porta inevitabilmente ad una domanda semplice: come sono state utilizzate fino ad oggi le risorse incassate?

La tassa di soggiorno è una tassa di scopo e, per legge, deve essere reinvestita nel turismo, nei servizi, nell’accoglienza e nella valorizzazione della città. Per questo continuo a chiedere trasparenza: è necessario conoscere quanto il Comune abbia incassato negli ultimi anni e soprattutto quali progetti siano stati finanziati con quelle somme. In tante città italiane queste risorse vengono utilizzate per migliorare concretamente l’esperienza dei visitatori e sostenere il tessuto economico locale. A Cassino, invece, manca ancora una visione chiara e strutturata.

Credo che i proventi della tassa di soggiorno debbano essere investiti innanzitutto nel mettere finalmente a regime gli infopoint turistici, con aperture stabili e servizi moderni e multilingue. Allo stesso tempo serve un vero piano di comunicazione e marketing territoriale: oggi Cassino non ha un’identità turistica coordinata, né una strategia capace di raccontare le sue immense potenzialità.

Bisogna promuovere la città attraverso strumenti digitali, materiale informativo aggiornato, partecipazione a fiere, valorizzazione dell’enogastronomia e percorsi integrati che mettano insieme Montecassino, il centro storico, i cammini religiosi e i percorsi naturalistici.

Tra le priorità, sentite anche diverse associazioni di settore, inserisco anche la valorizzazione dell’area camper antistante il Teatro Romano, che può diventare un punto strategico di accoglienza per il turismo itinerante. Allo stesso tempo credo sia necessario individuare un’altra area camper moderna e funzionale, magari più vicina al centro città e collegata con mezzi alternativi e sostenibili. In questi anni diversi comuni della provincia hanno beneficiato dei bandi del Ministero del Turismo dedicati proprio a questo tipo di infrastrutture: anche Cassino deve essere capace di intercettare queste opportunità e trasformarle in servizi concreti.

Parte delle risorse deve inoltre essere destinata al decoro urbano, alla segnaletica e alla qualità degli spazi pubblici.

Per questo voglio lanciare una proposta concreta: aprire gli Stati Generali del Turismo di Cassino. Un momento di confronto vero tra istituzioni, operatori del settore, associazioni, giovani e cittadini per costruire finalmente una strategia condivisa sul futuro turistico della città.

Cassino non può vivere di iniziative sporadiche. Abbiamo una storia straordinaria, un patrimonio culturale unico e un territorio ricco di potenzialità. Ma senza programmazione e senza una visione comune e continuativa rischiamo di non trasformare queste ricchezze in opportunità reali. È arrivato il momento di investire seriamente sul turismo, di utilizzare bene ogni euro incassato e di costruire insieme un progetto capace di far rifiorire Cassino.





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