Lavoro, il Tribunale di Cassino ordina il reintegro del sindacalista Mauro Fionda

Cronaca - Dopo un'attesa di 762 giorni cade ogni accusa mossa contro l'esponente RSU e RLS. Il giudice del lavoro fa chiarezza sulle tutele e la sicurezza in fabbrica. L'operaio di una fabbrica di Rocca D'Evandro è stato difeso dall’avvocato Giuseppe Quaglieri

Lavoro, il Tribunale di Cassino ordina il reintegro del sindacalista Mauro Fionda
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 28-05-2026 12:23 - Tempo di lettura 2 minuti

Il Tribunale di Cassino ha messo la parola fine a una vicenda giudiziaria durata 762 giorni, ordinando l'immediato reintegro del lavoratore Mauro Fionda all'interno della fabbrica di Rocca d'Evandro.

Il giudice del lavoro ha infatti dichiarato l’illegittimità del licenziamento che aveva colpito l'uomo, noto per il suo impegno sindacale. La sentenza lancia un segnale chiaro al settore industriale del territorio: la tutela della legalità e dei diritti non può tradursi nella perdita del posto di lavoro.

Fionda, che nello stabilimento ricopriva i ruoli di Rappresentante Sindacale Unitario (RSU) e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), si era distinto negli anni per le sue battaglie incentrate sul rispetto dei contratti e degli standard di sicurezza. Un'attività che lo aveva esposto a forti tensioni interne, culminate in accuse e testimonianze da parte di alcuni colleghi che i giudici hanno ora valutato come del tutto infondate, ristabilendo la totale integrità del lavoratore.

Il caso ha sollevato forti discussioni sulla gestione dei rapporti umani e professionali all'interno dell'azienda, evidenziando come la responsabilità delle condotte pesi sulle scelte dei singoli dirigenti piuttosto che sul marchio societario in sé. Al termine del pronunciamento, Fionda ha espresso la propria gratitudine verso il sistema giudiziario, sottolineando come, nonostante il pesante prezzo pagato sul piano personale e familiare, la fiducia nella verità sia stata infine ripagata.

Il verdetto rappresenta un punto di svolta anche per il collegio difensivo e per la rete di supporto che ha assistito il sindacalista in questi due anni. Un ruolo chiave è stato ricoperto dall’avvocato Giuseppe Quaglieri, che ha curato la strategia legale con determinazione. Determinante si è rivelato anche il sostegno di una parte della componente operaia dello stabilimento, che ha scelto di non isolare il collega, e della famiglia del lavoratore.

La pronuncia del Tribunale di Cassino fissa così un precedente importante per le relazioni industriali della zona, ribadendo la centralità della sicurezza sul lavoro.





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