Economia - La Regione sigla il documento ARA per un Fondo europeo dell'automotive. Venerdì il tavolo di Roberta Angelilli con i sindacati, mentre il governatore Rocca incontra i lavoratori ai cancelli e stanzia due milioni di euro contro la desertificazione industriale, incassando il ringraziamento del dirigente di Gabriele Picano
La crisi dell'automotive e il futuro dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano spingono la Regione Lazio a un'offensiva su due fronti, muovendosi contemporaneamente nello scenario internazionale e sul tavolo locale. Negli stessi giorni in cui il territorio vive con il fiato sospeso per le sorti dei lavoratori, l'amministrazione regionale ha portato la voce del Cassinate direttamente a Bilbao, in Spagna, in occasione del summit dell'Alleanza delle Regioni Automotive europee.
Al vertice, che ha visto la partecipazione delle principali realtà europee del comparto, la Regione Lazio è stata tra i firmatari di un documento comune indirizzato alla Commissione Europea per chiedere interventi urgenti e strutturali a salvaguardia degli impianti produttivi, dell'occupazione e dell'intero indotto. La Dichiarazione di Bilbao pone l'accento su questioni cruciali come il rilancio della produzione industriale, la tutela dei lavoratori attraverso la valorizzazione delle competenze, gli investimenti nell'innovazione tecnologica e il sostegno alle filiere, ribadendo la necessità di rafforzare il marchio manifatturiero europeo garantendo al contempo il principio della neutralità tecnologica.
Le regioni firmatarie hanno inoltre formalizzato la richiesta di istituire un Fondo europeo per l'automotive all'interno del prossimo bilancio comunitario, affiancato da un profondo processo di semplificazione burocratica per affrontare con strumenti adeguati le sfide della transizione ecologica e industriale.
Sul fronte Cassino, il prossimo venerdì 29 maggio è stato convocato in Regione dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, un tavolo con le parti sociali per definire le prossime tappe in vista degli incontri in Italia di Stellantis, in programma il 16 giugno, e del tavolo nazionale automotive al Mimit previsto a luglio.
L’obiettivo è costruire un’interlocuzione concreta con Stellantis, già invocata dal presidente Rocca, per anticipare i tempi della presentazione del piano industriale. L’incertezza sul futuro produttivo dello stabilimento di Cassino, infatti, sta alimentando forte preoccupazione tra i lavoratori di Stellantis e sta mettendo in seria difficoltà l’intero indotto.
«Assieme a tutte le regioni italiane dell’automotive, abbiamo partecipato a Bilbao al vertice dell’Alleanza delle Regioni Automotive europee per lanciare un appello forte e chiaro alla Commissione Europea sulla necessità di intervenire con investimenti adeguati per assicurare la continuità produttiva di un settore strategico per la sovranità industriale e tecnologica europea. È necessario un cambio di passo europeo immediato, con una strategia industriale concreta e condivisa, perché l’attuale frammentazione delle risposte rischia di compromettere la competitività dell’intero comparto. Nel corso dell’incontro è stata evidenziata anche l’eccellenza dello stabilimento di Cassino, oggi sottoutilizzato e a rischio marginalizzazione nelle strategie industriali di Stellantis».
L'obiettivo primario della Regione resta quello di anticipare i tempi della presentazione del piano industriale da parte del gruppo automobilistico, avviando un'interlocuzione serrata già fortemente invocata dal presidente Francesco Rocca. La tensione sul territorio è altissima e la politica locale sta cercando di stringere le fila per evitare la desertificazione industriale dell'area. Un segnale di forte vicinanza è arrivato direttamente dal governatore Rocca, che ieri ha voluto incontrare di persona i lavoratori ai cancelli della fabbrica di Piedimonte San Germano per ascoltare le loro preoccupazioni e confermare la totale disponibilità a un confronto diretto con i vertici aziendali.
Questo gesto ha raccolto il plauso di Gabriele Picano, dirigente di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico Tor Vergata, il quale ha espresso il proprio ringraziamento al presidente della Regione per la sensibilità e la presenza fisica sul posto in un momento così delicato.
Picano ha ricordato le parole espresse da Rocca al TGR Lazio, quando il governatore ha ribadito che la priorità assoluta è la salvaguardia dei posti di lavoro per non disperdere una storia industriale fondamentale per l'intera comunità. A supporto di queste dichiarazioni, la Pisana ha già stanziato due milioni di euro destinati a rafforzare le politiche di sviluppo e occupazione nelle aree più colpite dalla crisi della fabbrica, un primo passo concreto per dare respiro alle famiglie che dipendono dall'indotto e per spingere verso scelte coraggiose e investimenti capaci di rilanciare il sito produttivo.
"Come vicepresidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico Tor Vergata e rappresentante del territorio, ritengo fondamentale che le istituzioni facciano fronte comune per evitare la desertificazione industriale del Cassinate. Occorrono scelte coraggiose e investimenti che diano prospettive concrete alla nostra comunità. Sono certo che l’impegno del Presidente Rocca potrà aprire un dialogo costruttivo con la dirigenza di Stellantis affinché vengano individuate soluzioni industriali in grado di salvaguardare l’occupazione e rilanciare il sito"
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