Cronaca - L'azione dell'Arma si estende anche a Roccasecca, dove i militari e il Nucleo Forestale hanno scoperto e chiuso un'officina meccanica totalmente abusiva lungo la via Casilina. Tutti i dettagli
Continua senza sosta l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, impegnati in una fitta serie di controlli straordinari volti alla tutela della salute pubblica, della sicurezza dei cittadini e del rispetto dell'ambiente. Nel mirino dei militari sono finite due attività commerciali della provincia, sanzionate pesantemente a causa di gravi violazioni igienico-sanitarie e illeciti di natura ambientale e amministrativa.
Il primo intervento ha preso il via nei giorni scorsi grazie ai Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri, i quali hanno condotto un'ispezione straordinaria presso un'attività situata in un comune limitrofo. L'operazione, eseguita in stretta sinergia con il personale specializzato del N.A.S. di Latina e del N.I.L. di Frosinone, ha portato alla luce un quadro di profondo degrado. All'interno dei locali sono state riscontrate gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie, oltre alla totale inosservanza dei protocolli di autocontrollo HACCP.
Tra le anomalie più evidenti spiccavano vistose infiltrazioni d'acqua sui soffitti, finestre prive di reti anti-insetto, servizi igienici non conformi, nonché l'assenza del piano di derattizzazione e dei controlli sulla potabilità dell'acqua. La situazione ha spinto i militari a sequestrare amministrativamente circa 30 chili di alimenti vari e 45 litri di vino e aceto privi di tracciabilità. Al legale rappresentante sono state comminate sanzioni per 3.500 euro, con la contestuale attivazione delle autorità competenti per la regolarizzazione della struttura.
Contestualmente, i Carabinieri della Stazione di Roccasecca, insieme al Nucleo Forestale di Cassino, hanno messo a segno un secondo colpo nel corso di un servizio mirato al contrasto degli illeciti ambientali lungo la via Casilina. Qui i militari hanno scoperto un'officina meccanica per motoveicoli completamente abusiva, poiché priva della prescritta Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
Gli accertamenti, estesi anche alla gestione dei materiali di scarto, hanno rivelato l'omessa o incompleta tenuta del registro di carico e scarico di rifiuti pericolosi e la mancata presentazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale. Le gravi irregolarità sono costate al titolare sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 12.630 euro, accompagnate dal sequestro amministrativo di tutta l’attrezzatura meccanica, ponendo così fine all'attività illegale.
L'esito di queste operazioni conferma l'importanza della costante vigilanza dell'Arma sul territorio ciociaro, finalizzata a estirpare l'abusivismo e a garantire la massima trasparenza a beneficio della collettività.
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