Alta Velocità, Borrea al PD: "Scelta di Frosinone illogica, ma l'errore nasce con Zingaretti"

Politica - Il coordinatore di Fratelli d'Italia replica a Marandola: "Sterile scaricare le colpe sul Governo. RFI chiarisca perché il Cassinate, con le sue industrie e l'università, è stato escluso dagli studi comparativi"

Alta Velocità, Borrea al PD: "Scelta di Frosinone illogica, ma l'errore nasce con Zingaretti"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 21-05-2026 20:09 - Tempo di lettura 2 minuti

"Leggiamo con interesse gli interventi di esponenti del Partito Democratico sulla vicenda Alta Velocità. Soprattutto perché, finalmente, anche da quelle parti si definisce la scelta Ferentino/Frosinone “sbagliata, irragionevole e illogica”. Resta però difficile ignorare un dato politico preciso: la direttrice progettuale che ha progressivamente escluso il Cassinate da una reale valutazione comparativa ha iniziato a consolidarsi proprio durante la stagione politica della Giunta regionale Zingaretti. E appare francamente singolare che oggi si invochi genericamente il Governo nazionale dopo anni nei quali, a livello regionale e locale, non si è costruita una iniziativa politico-istituzionale realmente forte e continuativa a difesa della candidatura del territorio cassinate".

A parlare è il coordinatore del circolo di Fratelli d'Italia, Alberto Borrea, che replica al presidente del Pd Sergio Marandola e dice: "Limitarsi oggi a dire “governate voi, quindi risolvete” dopo non aver inciso concretamente per anni rappresenta un esercizio politicamente sterile ed improduttivo. Fratelli d’Italia Cassino non ha alcuna difficoltà ad affermare che la questione debba essere affrontata ai massimi livelli istituzionali".

"Ma il punto che poniamo resta un altro. Il Cassinate - prosegue Borrea - non contesta la realizzazione della stazione Alta Velocità né i benefici che l’opera potrà determinare per altri territori della provincia. Contesta invece il fatto che, nonostante la presenza di uno snodo ferroviario già operativo, del collegamento diretto con l’A1, del polo industriale, dell’università, della potenzialità aeroportuale di Aquino e di una naturale vocazione intermodale, sia stato progressivamente preferito un altro territorio rispetto ad una soluzione che - a nostro avviso - presentava elementi comparativi di assoluto rilievo e meritava una valutazione tecnica realmente aperta e trasparente".

"Ed è proprio per questa ragione che Fratelli d’Italia Cassino aveva già formalmente investito RFI, nel luglio 2025 con una specifica richiesta di chiarimenti e accesso agli atti, contestando pubblicamente l’esclusione del nodo cassinate dagli studi comparativi noti e chiedendo una istruttoria tecnica realmente verificabile tra le diverse alternative infrastrutturali.

La domanda che il territorio continua a porre è quindi molto semplice: per quale ragione RFI, pur disponendo di tutti questi elementi infrastrutturali, logistici e territoriali, ha progressivamente orientato la propria analisi verso un’altra area della provincia?

Su questo continueremo a batterci. Con fermezza, senza polemiche isteriche ma anche senza accettare che il Cassinate continui ad arretrare nel silenzio generale mentre la crisi industriale, occupazionale e sociale colpisce sempre più duramente il territorio".





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