Consiglio Regionale del Lazio, accordo unanime su Stellantis: asse tra maggioranza e opposizione per il sito di Cassino

Regione - Il PD rivendica la regia dell'operazione ma con Danilo Grossi bacchetta il governatore Rocca, Fratelli d'Italia plaude alla sinergia: "Insieme al fianco dei lavoratori di Piedimonte San Germano". Angelilli esprime soddisfazione

Consiglio Regionale del Lazio, accordo unanime su Stellantis: asse tra maggioranza e opposizione per il sito di Cassino
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 20-05-2026 09:03 - Tempo di lettura 3 minuti

Il Consiglio Regionale del Lazio ha lanciato un segnale di forte e inaspettata compattezza sulla complessa vicenda dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano. Al termine di una lunga e complessa giornata di trattative, l'aula ha approvato all'unanimità un ordine del giorno volto a tutelare i lavoratori, le imprese dell'indotto e l'intero tessuto socioeconomico della provincia di Frosinone e del Basso Lazio.

Il voto compatto di maggioranza e opposizione rappresenta un passaggio decisivo in vista del Piano di Investimenti che l'azienda automobilistica annuncerà nei prossimi giorni, fissando una precisa strategia istituzionale per affrontare i mesi difficili che si prospettano all'orizzonte.

La soddisfazione della maggioranza è stata espressa chiaramente da Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, che ha accolto con favore l'approvazione del documento sottolineando l'importanza di una strategia forte e condivisa da tutte le forze politiche per il bene del territorio.

Sulla stessa linea si è espresso Daniele Maura, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Commissione Attività produttive, il quale ha ribadito che l'impegno dell'aula si muove in perfetta continuità con il lavoro svolto in questi mesi dal governatore Francesco Rocca e dalla stessa Angelilli. Il documento approvato impegna la Regione ad analizzare con rigore il piano industriale di Stellantis atteso per il 21 maggio, valutando ogni iniziativa utile e riservandosi azioni decise qualora i volumi produttivi e i livelli occupazionali proposti dall'azienda non risultassero adeguati a garantire la tenuta economica dell'area.

Sul fronte dell'opposizione, Danilo Grossi della Direzione Nazionale del Partito Democratico ha evidenziato come questo voto rappresenti un tassello fondamentale per elevare la crisi di Cassino a tema di rilievo non solo regionale, ma anche nazionale. Grossi ha ricordato il percorso intrapreso dal PD a vari livelli istituzionali, dalla manifestazione di marzo all'interpellanza alla Camera rivolta al Ministro Urso, fino alla Direzione Nazionale con la segretaria Elly Schlein.

Nel dibattito è stato giudicato fondamentale l'intervento della consigliera dem Sara Battisti, che ha descritto la dura realtà vissuta dalle famiglie e dai lavoratori, così come l'azione di regia dei vertici del partito, con Marta Bonafoni e il capogruppo Mario Ciarla, per giungere a un testo condiviso. Nonostante permangano distanze politiche e alcune critiche nei confronti delle posizioni del Presidente Rocca in merito alle responsabilità internazionali e alla difesa dell'esecutivo nazionale, l'auspicio comune è che l'unità ritrovata sia di buon auspicio.

Al raggiungimento di questo risultato ha contribuito in modo significativo anche la partecipazione attiva del territorio, testimoniata dalla presenza in Consiglio dei sindacati, delle forze sociali, del sindaco di Cassino Enzo Salera insieme al capogruppo Pd Fabio Vizzacchero, di una delegazione del comune di Piedimonte e del segretario provinciale dem Achille Migliorelli.

Anche da parte della maggioranza, con i ringraziamenti di Daniele Maura alla collega Battisti per la sinergia dimostrata e al capogruppo di Fratelli d'Italia Daniele Sabatini per il supporto, è emersa la consapevolezza che la difesa dell'occupazione richieda uno sforzo trasversale. Le forze politiche concordano sul fatto che la strada sia ancora lunga e la battaglia appena agli inizi, ma l'istituzione regionale si dice pronta a seguire scrupolosamente l'evoluzione della vicenda e a promuovere tutte le necessarie interlocuzioni con i vertici aziendali.





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