Attualità - Grande partecipazione al Teatro Manzoni di Cassino per l'approvazione del bilancio. Il Presidente Formisano: «Più liquidità al territorio». Il DG Caramanica: «Prudenza, innovazione e attenzione ai temi ESG».
Partecipazione record all’Assemblea ordinaria dei soci 2026 della Banca Popolare del Cassinate, che si è riunita lo scorso 9 maggio al Teatro Manzoni di Cassino. Straordinaria la presenza dei soci, che erano presenti numerosissimi e hanno seguito con grande attenzione i lavori, dimostrando ancora una volta entusiasmo e attaccamento ad una banca che, nel 2025, ha chiuso il settantesimo esercizio e, in occasione dell’Assemblea, ha potuto celebrare il traguardo di un anniversario davvero importante.
Il bilancio sottoposto all’approvazione dei soci presenta risultati soddisfacenti accompagnati da quote di mercato in aumento. La Banca cresce, armonicamente, nelle dimensioni economico-patrimoniale, finanziaria e sociale. Essa è proiettata verso un ampliamento del modello business e del proprio mercato di riferimento, nel pieno rispetto del principio di una sana e prudente gestione e della diversificazione dei rischi, assicurando al contempo una presenza capillare sul territorio di riferimento, secondo lo spirito di una banca popolare autentica al servizio della collettività.
Anche in questo 2026, in continuità con quanto accaduto in 70 anni di storia, la banca distribuirà i dividendi ai soci, con un incremento del 20% rispetto allo scorso anno. «Siamo una delle pochissime banche che, nel tempo, non ha mai interrotto questa che è ormai una felice tradizione, ovvero la distribuzione dei dividendi ai soci — spiega il Presidente Vincenzo Formisano —. È un dato importante non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista sociale: i nostri soci, infatti, sono per la stragrande maggioranza persone fisiche, piccoli risparmiatori, professionisti, famiglie, molti dei quali residenti sul nostro territorio, che hanno scelto di investire i loro guadagni in azioni della BPC.
«Questo significa che la distribuzione dei dividendi ai soci – che raggiunge numeri record – si traduce in un’importante immissione di liquidità sul nostro territorio, con effetti positivi e impattanti sull’economia locale. Negli ultimi 25 anni sono stati distribuiti dividendi per oltre 100 milioni di euro e l’assemblea di sabato scorso ha stabilito di distribuire ai Soci dividendi per oltre 6,5 milioni di euro che, il prossimo 15 maggio, saranno accreditati sui conti correnti» - prosegue Formisano.
L’Assemblea ha poi stabilito di accantonare l’utile rimanente a patrimonio netto, consentendo alla banca di raggiungere un patrimonio di vigilanza (CET1) pari al 22,44%, ben al di sopra della media nazionale e della media delle altre banche LSI. È anche questo il motivo per cui continua a crescere la platea delle persone che crede nella BPC: negli ultimi cinque anni il numero dei soci è aumentato da 1839 a 2108, prova della fiducia che questa piccola grande banca è riuscita a ottenere e consolidare nel tempo.
«La BPC — dichiara il Direttore Generale Roberto Caramanica — sta crescendo attraverso scelte strategiche importanti, che cercano non di assecondare, ma di anticipare le evoluzioni del mercato, per offrire proposte innovative, ampliare la propria offerta e il proprio raggio d’azione. Ma ogni passo viene fatto con prudenza e ponderatezza, con equilibrio e lo sguardo rivolto al nostro territorio. La nostra Banca è un sistema delicato e complesso che interagisce con sistemi complessi e che va pertanto governato con prudenza ed equilibrio».
«In chiave metaforica può essere paragonata alle ruote di una bici, i cui numerosi raggi rappresentano le varie dimensioni operative e sociali: se i raggi non sono tra loro armonici e tesi allo stesso modo le ruote prima o poi si deformano e la bici perderebbe stabilità divenendo un veicolo pericoloso; analogamente, se la bici venisse lanciata a una velocità sproporzionata rispetto all’efficacia del sistema frenante (i controlli interni) si incorrerebbe prima o poi in incidenti anche gravi. In buona sostanza, non c’è redditività senza attenzione al sociale, non c’è ricchezza senza crescita culturale, non c’è sviluppo senza sostenibilità, non c’è espansione senza attenzione alle persone: clienti, soci, dipendenti, amministratori, stakeholders in genere. È quanto raccontiamo, ormai da anni, anche nel nostro report di sostenibilità, altro fiore all’occhiello della nostra banca: pur non essendo ancora obbligati dalla normativa, dal 2016 redigiamo questo documento e teniamo alta l’attenzione sui temi ESG che, oggi, rappresentano la nuova sfida delle banche e il nuovo banco di prova per coniugare temi etici, ambientali ed economici in un unico percorso».
Il legame con il territorio – che da sempre è il punto di forza delle banche popolari – viene declinato dalla BPC innanzitutto con una fitta rete di touch point distribuiti su tutto il territorio: filiali, innanzitutto, e postazioni ATM che consentono alla clientela, non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli centri, di poter usufruire in maniera semplice e immediata dei servizi bancari: dal controllo del saldo al prelevamento e versamento di contanti e assegni, al pagamento di bollette e bollettini all’esecuzione delle ricariche telefoniche e molto altro.
«Ma quella della banca — continua Caramanica — è una presenza territoriale attiva, fatta anche di ascolto e di interazione come testimonia ad esempio lo “stakeholders engagement” effettuato per individuare i temi materiali da rendicontare nel report di sostenibilità e che ha consentito di raccogliere le opinioni di fornitori, dipendenti, rappresentanti istituzionali, economici e del terzo settore, professionisti dell’informazione e così via; una presenza fatta di sostegno a iniziative economiche, sociali, di solidarietà. Una presenza che continua lo stile tradizionale delle banche popolari, ma che si rinnova ogni giorno: stiamo investendo in tecnologia, lavoriamo sull’innovazione e stiamo avviando moltissimi progetti che ci porteranno a rinnovare il volto della nostra banca».
«Ci stiamo espandendo molto, innanzitutto attraverso una serie di partnership che permettono alla nostra banca — dice Formisano — di ampliare la sua presenza e il suo raggio di azione. Basti pensare agli accordi di distribuzione con altri partner per la distribuzione di prodotti assicurativi e di investimento: l’ultimo, in ordine di tempo, quello sottoscritto con Gamalife; inoltre, in un’importantissima operazione conclusa la scorsa estate, la nostra banca è entrata tra i soci finanziatori di Banca di Credito Popolare (conosciuta anche come Popolare di Torre del Greco). Una nuova sinergia che valorizza ulteriormente l’azione commerciale e strategica della BPC e testimonia come si possa fare rete all’interno della categoria delle banche popolari».
«È la prima volta che una banca popolare utilizza lo strumento delle azioni di finanziamento, che consente di coniugare l’apporto di risorse patrimoniali con la salvaguardia della natura cooperativa e mutualistica dell’Istituto. Un’operazione che apre per entrambi gli enti nuove prospettive di crescita in un territorio più ampio di quello di originario insediamento, estendendo, ciascuno, la propria presenza in nuovi ambiti, che vanno dalle province di Frosinone e Latina alla Campania. In questo modo la nostra banca ribadisce anche il valore del modello delle banche popolari, che hanno diversi strumenti per continuare ad essere autonome e legate al territorio, pur rafforzandosi e cogliendo nuove opportunità di sviluppo che andranno a beneficio delle comunità locali, dei clienti, dei soci. Da non dimenticare, poi, la partnership con FX12, fintech specializzata nell’asset management, nella strutturazione, gestione e valorizzazione di operazioni complesse nel mondo della finanza digitale».
Il dialogo con il territorio e al tempo stesso l’ampliamento della propria presenza avviene anche attraverso la partecipazione ad eventi, non solo locali, ma anche in contesti diversi dall’abituale orizzonte in cui sinora si è mossa la BPC: proprio in questi giorni la BPC è stata partner di una manifestazione unica nel panorama italiano, ovvero TOYS & BABY MILANO, una vetrina internazionale d’incontro per i professionisti dei settori gioco, giocattolo, prima infanzia, cartoleria, carnevale, festività e party, arricchita da alcuni momenti di approfondimento professionale.
«L’assemblea del 9 maggio è stata un successo, in termini di partecipazione, di risultati, di entusiasmo. Ma noi — conclude Formisano — stiamo già lavorando all’assemblea 2027, quando saremo chiamati a condividere con i soci i passi importanti che abbiamo in programma quest’anno in termini di crescita, di sviluppo, di apertura di nuove prospettive e nuovi piani d’azione, in un modello di business coerente e redditizio, che sappia proseguire quel cammino di crescita equilibrata, costante, sostenibile nel quale crediamo e che ci ha resi una grande banca. Un percorso per il quale non posso che ringraziare tutti gli attori: i soci, innanzitutto, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, la Direzione Generale, il Personale, le migliaia di clienti che, ogni giorno, scelgono la BPC».
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