Fiumicino vola verso il futuro: A2A e IG Group si aggiudicano due nuovi impianti fotovoltaici

Attualità - L’accordo con ADR prevede la realizzazione di strutture per 13,3 MW complessivi, portando l’energia green autoprodotta dallo scalo oltre il 34% entro il 2028.

Fiumicino vola verso il futuro: A2A e IG Group si aggiudicano due nuovi impianti fotovoltaici
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 07-05-2026 15:39 - Tempo di lettura 2 minuti

L’aeroporto di Roma Fiumicino accelera nel suo percorso di decarbonizzazione. A2A, una delle principali multiutility italiane, attiva nei settori energia, ambiente, calore, reti e tecnologie, in collaborazione con IG Group, si è aggiudicata le due gare pubbliche europee indette da Aeroporti di Roma (ADR) per la progettazione, realizzazione e gestione di due nuovi impianti fotovoltaici da 7,3 MW e 6,0 MW.

L’operazione rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di ADR (Gruppo Mundys) per il raggiungimento dell'obiettivo Net Zero entro il 2030. I due nuovi parchi solari produrranno oltre 24.000 MWh all'anno, che andranno a sommarsi alla produzione dell’impianto da 22 MW già operativo dal 2025. Grazie a questo potenziamento, lo scalo "Leonardo da Vinci" sarà in grado di coprire più del 34% del proprio fabbisogno elettrico entro il 2028.

Gli impianti saranno realizzati in aree attualmente inutilizzate, parallelamente alla Pista 1 e alla Pista 2. La scelta tecnica, in linea con i bandi di gara, punta su soluzioni ad alta efficienza con inseguimento solare, una tecnologia di ultima generazione che permette di massimizzare la resa energetica seguendo il movimento del sole.

"L'iniziativa si inserisce nella visione tracciata dal Piano Industriale del Gruppo al 2035" - sottolinea A2A - "con investimenti mirati per accelerare la transizione energetica e promuovere l'uso di fonti rinnovabili."

Oltre all'indipendenza energetica, il progetto ha una forte valenza ecologica: si stima che i nuovi impianti eviteranno l’emissione in atmosfera di oltre 11.000 tonnellate di CO2 all’anno. Si tratta infatti di modelli scalabili e replicabili che dimostrano come sia possibile integrare la sostenibilità in infrastrutture strategiche e complesse, valorizzando il territorio e supportando la transizione verde del Paese.





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