Rifiuti, la svolta della regione Lazio e il ruolo importante del Cassinate

Cronaca - Approvato il piano 2026-2031: il sito di Roccasecca torna operativo con il quinto bacino. Potenziato il termovalorizzatore di San Vittore e rinnovo tecnologico per la Saf di Colfelice. Investimenti per 60 milioni e bonus ai comuni ospitanti.

Rifiuti, la svolta della regione Lazio e il ruolo importante del Cassinate
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-04-2026 12:01 - Tempo di lettura 3 minuti

Il Lazio prova a voltare pagina e a raggiungere, dopo oltre un decennio di emergenze e trasferimenti all'estero, l'agognata autosufficienza nel ciclo dei rifiuti. La Giunta Regionale ha approvato il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR 2026-2031), un documento che ridisegna la mappa del settore e che vede la provincia di Frosinone tornare protagonista, tra conferme industriali e riaperture strategiche.

Il ritorno di Roccasecca: pronto l'ampliamento

La notizia più rilevante per il territorio ciociaro riguarda la discarica di Roccasecca. Chiusa nel 2021 al termine di una lunga e complessa vicenda giudiziaria e amministrativa, l'impianto è destinato a ripartire. Il nuovo Piano inserisce infatti il sito tra i quattro "pilastri" regionali per lo smaltimento dei residui non recuperabili. È in corso l'iter per l'ampliamento del Bacino V, che garantirà una capacità di 450.000 metri cubi.

Non si tratterà però di un ritorno al passato: il Piano prevede una riduzione drastica dell'uso delle discariche (solo il 6% del totale dei rifiuti entro il 2031). A Roccasecca finiranno esclusivamente gli scarti non combustibili e i residui dei trattamenti, necessari per chiudere il ciclo in sicurezza.

San Vittore nel Lazio: quarta linea a pieno regime

Se Roccasecca rappresenta la gestione degli scarti finali, il termovalorizzatore di San Vittore nel Lazio si conferma il cuore tecnologico dell'ATO 1 (l'ambito che raggruppa tutte le province esclusa Roma). L'impianto di Acea Ambiente, con una capacità attuale di circa 397.000 tonnellate annue, vedrà il funzionamento a pieno regime della sua quarta linea. Questa implementazione è considerata fondamentale dalla Regione per garantire la "resilienza" del sistema, permettendo di non interrompere il trattamento anche durante le manutenzioni delle altre linee.

Colfelice: rinnovo e transizione per la SAF

Novità importanti anche per lo stabilimento SAF di Colfelice. L'impianto di trattamento meccanico-biologico è attualmente in una fase di "riesame e rinnovo" dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). L'obiettivo del Piano è la trasformazione tecnologica: da semplice impianto di trattamento meccanico a un sistema più avanzato di biostabilizzazione, per ridurre l'impatto ambientale della frazione organica residua.

I numeri del piano: verso il 78% di differenziata

Il nuovo assetto regionale divide il Lazio in due soli Ambiti Territoriali Ottimali: l'ATO 1 (Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e provincia di Roma) e l'ATO 2 (Roma Capitale). Per la nostra provincia e il resto dell'ATO 1, il traguardo è ambizioso: raggiungere il 78% di raccolta differenziata entro il 2031.

Per sostenere i territori che ospitano impianti impattanti, la Regione ha stanziato 9 milioni di euro (incrementabili) come contributo ai Comuni "di frontiera" – tra cui proprio quelli del Cassinate e del Sorano – per finanziare opere pubbliche e potenziare ulteriormente la raccolta differenziata.

Per evitare i conflitti del passato, il Piano introduce criteri rigorosi per i futuri impianti. Le distanze minime dai centri sensibili (scuole, ospedali) sono state fissate a: 1.500 metri per termovalorizzatori e discariche pericolose; 1.250 metri per discariche non pericolose (come Roccasecca); 1.000 metri per impianti TMB e biodigestori.

Con questo piano, la Regione punta a smettere di esportare un milione di tonnellate di rifiuti all'anno, cercando in provincia di Frosinone le risposte industriali per un ciclo che, per la prima volta, punta a chiudersi interamente entro i confini laziali.





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