Eroe della Liberazione onorato a Barge, ma dimenticato nella sua Lenola

Cronaca - Mentre il comune piemontese celebra Angelo De Filippis per il suo coraggio durante la guerra, la sua città natale, dove fu anche Sindaco, non gli ha ancora dedicato un ricordo

Eroe della Liberazione onorato a Barge, ma dimenticato nella sua Lenola
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 10-05-2025 15:58 - Tempo di lettura 2 minuti

Una commovente cerimonia si è svolta a Barge, pittoresca località incastonata tra le montagne e le valli del Po, per commemorare, tra gli altri, Angelo De Filippis, un uomo che ha lottato con coraggio per la libertà durante gli anni difficili della guerra. Nato a Lenola, in provincia di Latina, De Filippis ha lasciato un segno indelebile nella comunità di Barge, dove ha combattuto con onore.

"Ogni volta che vengo qui, un brivido mi attraversa la schiena sapendo che mio padre è stato qui a combattere" dice il figlio, Pierluigi De Filippis, nel corso della cerimonia che si è svolta a Barge in occasione dell'80° della Liberazione.

Eppure, mentre Barge celebra la sua memoria dedicandogli uno spazio commemorativo, a Lenola, il paese che gli diede i natali e dove ricoprì la carica di Sindaco, sembra calare un silenzio assordante. La città in provincia di Latina non ha ancora dedicato nulla alla memoria di mio padre. Vederlo onorato a quasi 800 chilometri di distanza, in un luogo dove ha combattuto per la libertà, è motivo di orgoglio, certo, ma anche di profonda tristezza nel constatare questa dimenticanza nella sua terra.

Angelo De Filippis fu una figura di spicco per Lenola. Come si legge nel breve profilo biografico, dopo aver combattuto durante la Grande Guerra, tornò a casa e si impegnò attivamente nella vita politica, diventando un punto di riferimento per la Democrazia Cristiana locale.

Dal 1946 fu eletto più volte consigliere comunale e nel 1970 coronò il suo impegno civico diventando Sindaco del suo amato paese. La sua amministrazione fu guidata da un forte senso del servizio, improntato alla verità, alla giustizia, alla libertà e all'amore per la sua comunità.

"Mio padre ha dedicato anni della sua vita al bene di Lenola," ricorda con emozione Pierluigi. "Ha lavorato instancabilmente per la sua crescita e per il benessere dei suoi concittadini. Credo che la sua dedizione e il suo impegno meritino un riconoscimento tangibile anche nella sua terra natale".





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