Cronaca - Dopo il fallimento del senso unico su corso San Basilio, i divieti di sosta accendono lo scontro politico. Cittadini divisi e proteste al comando della Polizia Locale.
Il problema della viabilità, o sarebbe più corretto dire dei parcheggi, continua a tenere banco nella ridente frazione di Caira nel comune di Cassino.
A scatenare l' ira degli autoctoni questa volta, le multe elevate dalla polizia locale su via Terelle, ovvero quella lingua di asfalto che incrocia con corso San Basilio.
La scorsa estate, il comune di Cassino, per ovviare a sosta selvaggia proprio su corso San Basilio istituì il senso unico, perlomeno con le auto che andavano in una sola direzione non vi era pericolo di ingorghi. Un flop totale. Tanto che Salera e compagni furono costretti a fare marcia indietro ristabilendo il doppio senso.
Per lasciare libero corso San Basilio, in molti hanno deciso di parcheggiare su via Terelle, ignorando che anche lì vige il divieto di sosta. Il comando della polizia locale ieri, è stato meta di molti residenti di Caira che chiedevano spiegazioni: Caira due strade sono, che si fa? Proteste, legittime e richiesta di spiegazioni.
Le spiegazioni, in questo caso, deve darle la politica, non chi fa rispettare la legge frutto delle decisioni politiche. È strano che un principio così elementare, non lo abbiano percepito alcuni consiglieri comunali e politici di varia foggia che, si sono uniti al coro delle proposte dei cittadini.
Ma anche in questo caso, la frazione di Caira è "spaccata" perché verso i consiglieri che hanno protestato, si sono schierati quelli a favore della polizia locale. Come al solito, tutti contro tutti.