"Più risorse sulla sicurezza e pene più severe per chi non rispetta le regole"

"Più risorse sulla sicurezza e pene più severe per chi non rispetta le regole"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 02-10-2021 00:00

IL FATTO - L'appello della deputata Enrica Segneri. A Cassino il ricordo di Fabrizio Greco, l'operaio di Pontecorvo morto in fabbrica il 1° ottobre del 2019

"Una strage senza fine, che conta oltre 700 vittime da inizio anno. Notizia proprio degli ultimi giorni il drammatico incidente che ha coinvolto Fabrizio Pietropaoli, operaio originario di Morolo che stava lavorando in un cantiere all'EUR. 

Aveva l'imbragatura ma resta da accertare se fosse assicurato o meno al cestello dal quale è precipitato. Così come resta da comprendere per quale motivo la piattaforma aerea sulla quale si trovava si sia ribaltata su un lato facendolo poi precipitare. Notizie drammatiche sulle cosiddette "morti bianche" arrivano ogni santo giorno e non è più accettabile."

A parlare è la deputata della commissione lavoro Enrica Segneri del Movimento 5 Stelle, eletta in provincia di Frosinone, che continua: "A maggio in commissione Lavoro alla Camera abbiamo approvato all'unanimità una risoluzione con cui venivano indicate al governo alcune direttrici da seguire. 

Fra queste, inasprimento delle pene per chi non rispetta le regole, ma anche un significativo incremento delle risorse economiche volte a finanziare progetti di formazione rivolti a piccole, medie e micro imprese dove avviene purtroppo l'85% degli infortuni gravi e a favorire il rinnovo dei macchinari, che molto spesso sono causa di incidenti perché troppo obsoleti. La sicurezza non deve essere vista più come un costo ma come un valore aggiunto". 

"Nel frattempo continuerò a portare avanti la discussione della proposta di legge che intende contrastare le false cooperative, gli appalti illeciti e la somministrazione abusiva di manodopera: anche queste sono infatti fra le cause di irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro e dobbiamo porre un freno." conclude.

L'ASSEMBLEA DI CASSINO

Sul fronte sindacale si è invece tenuta, nella giornata di giovedì 30 settembre, in modalità conference call, un’assemblea per fare il punto della situazione sulle prospettive occupazionali e salariali legate all’industria cassinate e su quanto è stato fatto sulla sicurezza a due anni dalla morte di Fabrizio, giovane operaio di Pontecorvo che ha perso la vita il 1 ottobre del 2019.  L’assemblea si terrà in diretta sulla pagina facebook “Assemblea sindacale FCA Cassino” e sarà  visibile sui profili degli attivisti della FLMU-CUB di Cassino. 

“Si rimarca – spiegano gli attivisti del sindacato di base – che questa iniziativa non vuole e non deve essere sostitutiva delle vere assemblea di fabbrica riconosciute dallo Statuto dei Lavoratori, ma solo un contributo per affinare il coordinamento degli operai dell’area industriale del cassinate, alle prese con la più grande crisi occupazionale e salariale mai affrontata finora Sono intervenuti  operai della Fca di Cassino e di varie aziende dell’indotto, tra cui: ADLER EVO, SERVICE KEY, ISCOT ITALIA, FCA SECURITY. 





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