IL FATTO - I furbetti della differenziata continuano a preferire le strade periferiche per smaltire la loro spazzatura. Inquinano e deturpano il paesaggio, tanto sono certi di non essere scoperti. Perchè le telecamere non ci sono [FOTO GALLERY]

Lockdown, zona rossa, pandemia? Niente paura! Nulla ferma gli incivili, che, senza vergogna, continuano ad abbandonare i loro rifiuti nelle strade periferiche della città di Cassino. Una della "mete preferite" degli zozzoni è la strada che fiancheggia il corso d'acqua prospiciente il capannone di Di Duca. Una devastazione ambientale che grida vendetta e che loro, gli sporcaccioni, non possono capire. Non hanno probabilmente la consapevolezza dei gesti che compiono. Altrimenti non lo farebbero. Appare evidente che non conoscono vergogna anche perchè è chiaro che non hanno reputazione alcuna da difendere.
A difendere il paesaggio dovrebbe pensarci chi è deputato al controllo. Riccardo Consales, già assessore all'ambiente dell'amministrazione Petrarcone e molto sensibile ai temi ambientali - non a caso è stato ribattezzato "il padre della differenziata" - molto si sta spendendo in questi anni anche in veste di consigliere delegato all'ambiente. Anche l'ex assessore Dana Tauwinkelova non ha certo peccato di disinteressa. Resta però il fatto che le telecamere, più volte sbandierate da diverse amministrazioni, non risultano aver incastrato nessuno. Gli incivili ringraziano, aspettano che la De Vizia pulisca, e poi torneranno a fare i loro porci comodi. Certi di farli in beata tranquillità. Alla faccia dell'inquinamento e del paesaggio!
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