Economia - Si è concluso poco fa il vertice tra il ceo di Stellantis, Filosa, e i sindacati: l'azienda prevede di recuperare nel breve periodo i tempi persi sulle produzioni di Alfa Romeo Stelvio e Giulia. La Fim Cisl: "Riteniamo necessario anticipare i lanci"
Il futuro produttivo dello stabilimento Stellantis di Cassino è stato al centro del recente incontro tra i rappresentanti sindacali e il CEO di Stellantis per l'Italia, Antonio Filosa. Nonostante il clima di incertezza che avvolge il mercato automobilistico europeo, sono emerse conferme importanti e richieste specifiche per rilanciare la missione produttiva della fabbrica ciociara.
La notizia più significativa per Cassino è la volontà ribadita da Stellantis di trasformare in multienergy tutte le vetture previste per lo stabilimento. Questo orientamento mira a superare la dipendenza da un unico tipo di motorizzazione, offrendo maggiore flessibilità e adattabilità alle mutevoli esigenze di mercato e normative.
Inoltre, l'azienda prevede di recuperare nel breve periodo i tempi persi sulle produzioni di Alfa Romeo Stelvio e Giulia.
I sindacati accolgono con favore la smentita delle voci sulla chiusura dello stabilimento, ma incalzano sulla necessità di agire con prontezza. "Riteniamo necessario anticipare i lanci per ridurre le situazioni di sofferenza occupazionale e l’uso degli ammortizzatori sociali," hanno sottolineato i rappresentanti sindacali, evidenziando come l'attuale situazione occupazionale richieda un'azione decisa.
Il confronto con Filosa si è esteso a tutte le realtà produttive italiane, con una critica serrata sulla situazione dei volumi. I sindacati hanno ribadito che, data la produzione attuale, entro fine anno non si raggiungeranno i 310.000 veicoli previsti, con "riflessi importanti su occupazione e ammortizzatori sociali."
È stata sottolineata l'indispensabilità di non solo un’accelerazione degli impegni già assunti, ma soprattutto un rafforzamento strategico del nuovo Piano Italia con maggiori investimenti e nuovi modelli produttivi.
Punti Salienti per gli Altri Stabilimenti. Mirafiori: Segnale positivo con la comunicazione di circa 400 assunzioni a partire da febbraio. Si chiede il rafforzamento della missione produttiva con ulteriori assegnazioni, in linea con la richiesta sindacale che portò alla 500 ibrida.
Melfi: Confermati gli impegni per la nuova Jeep Compass multienergy e l'arrivo nel 2026 di DS7 e Lancia Gamma in versione multienergy. Forte richiesta di assegnare un ulteriore modello e di motorizzare in ibrido anche la DS8 full electric per sostenere l'indotto. Pomigliano e Atessa: Confermati gli impegni presi. Preoccupazione per Atessa sul tema delle limitazioni del quadro regolatorio. Termoli: Denunciata la grave situazione produttiva a causa dello stop alla Gigafactory delle batterie e l’assenza di nuove assegnazioni di motori. Si chiede chiarezza strategica e nuove assegnazioni, ribadendo l'importanza di una produzione nazionale di batterie.
Il CEO Filosa ha espresso una forte preoccupazione per la situazione di incertezza del mercato europeo dell'auto, legata in particolare alle multe per le emissioni di CO₂ e ai limiti per i motori endotermici fissati al 2035. Questo quadro normativo, secondo Stellantis, crea difficoltà nella definizione del futuro Piano Italia.
I sindacati (FIM-CISL) concordano sulla necessità di rivedere le politiche europee sulle sanzioni per evitare ripercussioni negative su occupazione e imprese. Viene evidenziato il contrasto con la situazione negli USA, dove la regolamentazione ha permesso al gruppo di investire 13 miliardi di dollari, creando 5.000 nuovi posti di lavoro.
La richiesta congiunta alle istituzioni europee è quella di ridefinire tempi e modalità della transizione ecologica, rendendo il processo sostenibile a livello industriale, economico e sociale. Stellantis, in conclusione, spinge sullo sviluppo delle key car, il rinnovo del parco auto in Europa e la neutralità tecnologica come chiave per rafforzare il mercato.
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