Auguri, Nino!

Auguri, Nino!
di autore Redazione - Pubblicato: 22-03-2021 00:00

CASTRO DEI VOLSCI - Un’opera di Umberto Cufrini, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, con il contributo della Pro loco, per ricordare Nino Manfredi, a cento anni dalla nascita.

di Tamara Baris

Son le cose che pensano e hanno di te sentimento, diceva così una canzone di Battisti con le parole di Pasquale Panella (che non smetterò mai di citare). E, a volte, le cose non solo pensano, ma parlano – anche –  e quasi cantano: se le leggi con attenzione, se le guardi con cura e ne cerchi l’anima.

Canta, per esempio, anche se con garbo e perfettamente a suo agio tra le vecchie pietre del borgo, l’installazione di Umberto Cufrini realizzata in piazza IV novembre. Fortemente voluta dall’amministrazione comunale, con il contributo dell’Associazione Pro loco, per ricordare il suo figlio illustre: Nino Manfredi. Sono quelle parole che, a volte, suonano pompose, ma sono anche sincere, in questo caso: perché Nino, lì, all’angolo della piazza, lo volevamo davvero; perché Nino è un figlio illustre di Castro.

Gli anniversari sono luoghi affollati (in cui si rischia anche di perdersi, a volte), e sicuramente non si sposano bene – purtroppo – con i tempi cupi che stiamo vivendo: fatti di paura, difficoltà di progettazione, distanze di sicurezza. Ma Castro non poteva mancare questo appuntamento e ha dato un senso a questa giornata: guardando Nino, in quel suo grigio che sta bene su tutto, anche se solo per un attimo, lo ha sentito stamattina un friccico ner core, quando ha visto il volto di Nino comparire in piazza.

Le parole non contano, conta la musica.

In realtà: le parole contano, contano sempre. Stavolta non sono quelle della famosissima Tanto pe’ cantà (https://www.youtube.com/watch?v=_ZCV2x0Wvo8 ), cantata anche un anno fa, durante il lockdown,  da molti balconi e finestre di Roma. Le parole, stavolta, sono di un altro testo: quel Nino lì – in piazza – se lo guardi bene,  tra le lettere e i numeri che compongono il bassorilievo di Cufrini canta un’altra canzone e dice così

so' queste le dorcezze della vita
che manco t'arivorti e è già finita
è tanto poco quello che ce dà
e allora è mejo a mettese a cantà

M’è nata all’improvviso una canzone. Questo è il titolo. Chi verrà a Castro, si divertirà a cercare il messaggio di Cufrini: il nome di Nino nascosto tra i contorni della sua figura, le parole della canzone che rinascerà, all’improvviso, ogni volta.

Cento anni fa.

Saturnino Manfredi nacque a Castro dei Volsci, il 22 marzo di cento anni fa. Oggi, ve lo hanno detto tutti. Anzi, da qualche giorno, ve lo stanno dicendo in molti: vediamo il volto di Manfredi – perché Manfredi aveva un volto: mai anonimo, sempre vero, profondo, non una faccia – dappertutto: alcuni dei suoi amati film; il film di suo figlio Luca – qualche sera fa – con Elio Germano nei panni di Nino (https://www.raiplay.it/programmi/inartenino); un documentario – questa sera – ancora di Luca (che al padre ha dedicato anche un libro: http://www.railibri.rai.it/book/un-briccico-ner-core/ ) che andrà in onda su Rai Due (https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/03/Uno-nessuno-cento-Nino-per-il-centenario-dalla-nascita-di-Nino-Manfredi-94823a4d-8eaa-4f71-b67b-a00b905fe3b1-ssi.html ). Solo per citare un po’ del ricordo collettivo di questi giorni.

Sette anni fa.

Nel decennale della scomparsa dell’attore (ma forse bisognerebbe dire artista) l’amministrazione comunale, insieme alla famiglia di Nino Manfredi, ha inaugurato una mostra permanente, alla Torre dell’Orologio, in una bellissima giornata che molti di noi – chi vi scrive vive a Castro dei Volsci – ricorderanno con affetto, sempre: una festa bellissima della quale saremo sempre grati a Erminia (la moglie di Nino) e a Sarah Masten (la nipote) che hanno portato il ricordo di Nino in giro per il mondo (http://www.weareonni.com/project/nino-mostre/) e nel suo paese natale (potete vederne un assaggio qui: https://www.youtube.com/watch?v=wyFFztodczM).

Nino, da quella sera, è tornato nel paese in cui è nato, con forza, e ha iniziato a rivoluzionarne la toponomastica: la Torre dell’Orologio è il Centro culturale polifunzionale Nino Manfredi, infatti; qualche passo prima della sua casa natale, c’è un’insegna che lo ricorda e, da oggi, in quello che si chiamerà Largo Nino Manfredi, c’è l’opera di Umberto Cufrini.

E il volto di Manfredi, in piazza, potrebbe anche essere un promemoria: con quella sua espressione inconfondibile, una speranza – anche di questi tempi – per tutti quelli che nella vita inseguono un sogno (o forse semplicemente trovano il coraggio di restare quello che sono e vogliono) e cercano di conquistarlo e proteggerlo, a qualunque costo: Nino era laureato in Giurisprudenza, il padre avrebbe voluto tutta un’altra vita per lui…

Per le vie del borgo.

In tempi migliori, sarà bellissimo condividere Nino tutti insieme, come Castro solitamente fa (è un paese attivo, uno dei Borghi più belli d’Italia che ama accogliere e coccolare i suoi visitatori): la mostra dedicata all’attore si può visitare – insieme ad altri siti d’interesse – rivolgendosi alla Pro loco che è aperta tutti i giorni, grazie ai volontari del Servizio civile. Con affetto, da bravi padroni di casa, sono a disposizione di visitatori di passaggio o di gruppi organizzati accompagnati da guide turistiche: è bello ascoltarle, sentire ogni volta una sfumatura diversa, un Nino di volta in volta filtrato dagli occhi della nostalgia: più Dudù, più Cornacchia, quasi sempre – per tutti – un indimenticabile Geppetto.

In tempi migliori, siamo sicuri, canteremo insieme a Nino, anche noi.

La scheda dedicata al comune di Castro dei Volsci sul sito de I borghi più belli d’Italia:

https://borghipiubelliditalia.it/borgo/castrodeivolsci/

Su Facebook la pagina dell’Associazione Pro loco:

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