Cassino Calcio: tra lo stadio Salveti sbarrato e una classifica che fa paura

Cronaca - Mentre i tifosi scendono in piazza contro la chiusura dell'impianto per i "seggiolini infiammabili", la squadra sprofonda all'ultimo posto. Tra fondi fermi, addii eccellenti e l'ombra della politica, la Città Martire s’interroga sul futuro del calcio azzurro

Cassino Calcio: tra lo stadio Salveti sbarrato e una classifica che fa paura
di autore Giovanni Trupiano - Pubblicato: 23-02-2026 14:44 - Tempo di lettura 2 minuti

La settimana appena trascorsa si è chiusa con una estemporanea manifestazione dei tifosi del Cassino Calcio, non tantissimi in verità ma molto determinati, che hanno protestato per la situazione in cui versa lo stadio G.Salveti attualmente chiuso al pubblico. A memoria d'uomo, i tifosi della Città Martire hanno sempre coraggiosamente protestato per la situazione in cui versava la squadra, non per le strutture sportive.  Senza giri di parole, non solo lo stadio Salveti ma tutta l'area degli impianti sportivi avrebbe bisogno di un restyling, i soldi ci sono, circa 800 mila euro, anche per la posa in opera delle torri faro. La situazione però si è complicata, perché la Federcalcio accogliendo una relazione dei vigili del fuoco che, ritengono i sediolini della tribuna pericolosi in caso di incendio. Dopo quasi 30 anni di onesto lavoro i sediolini sono diventati di colpo pericolosi e la Lega Dilettanti  ha chiuso ai tifosi i cancelli del Salveti.

"Abbiamo proposto di togliere i sediolini e lasciare i gradoni in cemento" ha commentato il sindaco di Cassino, Enzo Salera " ma ci hanno detto che non è possibile". Il comune, era già intervenuto qualche mese fa, accollandosi le spese della tribuna ospiti che, durante la partita contro l'Ischia qualche asse aveva ceduto facendo finire di sotto un tifoso campano. Nulla di grave ma, la spesa per la sostituzione degli assi, circa 20 mila euro è stata tutta a carico del comune, ovvero dei contribuenti, anche quelli che non sono interessati al calcio. Il gioco più bello del mondo sta molto a cuore ai cassinati, e l'amore per gli azzurri di casa è sempre stato indiscusso. Per questo motivo, molti tifosi che non hanno partecipato alla manifestazione, hanno salutato con soddisfazione la protesta dei giovani tifosi, ma avrebbero gradito qualche spiegazione anche di carattere tecnico sportivo: nella scorsa stagione il Cassino è arrivato proprio ad un passo dalla Serie C, l'ex presidente Nicandro Rossi, ha mandato via tutti i giocatori più forti, senza sostituirli, o nel caso migliore, sostituendoli con seconde linee. Un professionista serio come Corrado Urbano, non ha tollerato questa situazione, ed ha lasciato.  A Cassino si dice " non si possono fare le nozze con i fichi secchi". Infatti il Cassino Calcio è mestamente ultimo in classifica, con qualche dirigente che, anziché di spiegare come mai la squadra è in questa situazione, era impegnato a protestare accanto  ai tifosi. C'è da registrare la presa di posizione della Lega anche sull'argomento impianti sportivi che, tramite il bravo avvocato Marrone sta facendo l'unica opposizione all'attuale maggioranza.





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