Oltre l'assistenza, verso l'autonomia: la "sfida" della Stazione di Cassino

Attualità - Lo scalo ferroviario della città martire al centro del dibattito sulla mobilità: l'appello di Maria Palumbo, referente per la disabilità PRC di Frosinone: "Installiamo l'ascensore e rendiamo i nostri cittadini finalmente liberi di viaggiare senza dover chiedere permesso al tempo e alla burocrazia"

Oltre l'assistenza, verso l'autonomia: la "sfida" della Stazione di Cassino
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 16-04-2026 13:22 - Tempo di lettura 2 minuti

"L’annuncio dell’incontro tra gli assessori regionali Maselli e Ghera, i vertici di Trenitalia e la Garante per le persone con disabilità Formisano accende una luce di speranza su un tema che sta a cuore a moltissimi cittadini: l’inclusione totale nel trasporto pubblico. È una notizia che accogliamo con favore, perché testimonia la volontà politica di affrontare le barriere che ancora limitano la libertà di movimento di molti. In particolare, l’impegno della Garante Formisano brilla per sensibilità e visione: il suo lavoro di raccordo tra le istituzioni e le esigenze dei più fragili è il motore necessario per trasformare i protocolli d’intesa in benefici concreti per la vita quotidiana".

A sostenerlo è Maria Palumbo, referente per la disabilità PRC di Frosinone. Proprio prendendo spunto da questo clima di rinnovata collaborazione, Palumbo conferma con forza l'importanza di offrire un suggerimento costruttivo agli uffici tecnici. "Se è vero che l'inclusione è l'obiettivo, non possiamo non guardare alla nostra stazione di Cassino: un nodo ferroviario fondamentale, recentemente rinnovato e migliorato nell'estetica e in molti servizi, ma che attende ancora quel tassello fondamentale per essere davvero per tutti: l'installazione dell'ascensore".

"Oggi, un cittadino con disabilità, un anziano con difficoltà motorie o un genitore con un passeggino si trovano davanti a una stazione bellissima ma, di fatto, parzialmente inaccessibile in autonomia. Sarebbe un segnale straordinario se il nuovo piano regionale partisse proprio da qui" - continua la referente per la disabilità PRC.

"Si riaccende la speranza che con la nuova spinta impressa dalla Regione e la vigilanza attenta della Garante, il divario tra i progetti su carta e la realtà dei binari si accorcerà velocemente. Perché un treno che parte è un’opportunità per tutti, ma solo se tutti hanno la possibilità di salire a bordo. Ad oggi, viaggiare in treno per una persona con mobilità ridotta non è un gesto spontaneo. Richiede pianificazione, chiamate ai call center della Sala Blu e l’attesa di operatori che forniscano assistenza. Sebbene il servizio di assistenza sia lodevole, esso rappresenta ancora una risposta a un limite strutturale".

"L’inclusione reale - conclude Maria Palumbo - non è essere aiutati a superare una barriera, ma eliminare la barriera stessa. Il vero salto di qualità è riuscire a passare dal concetto di viaggiatore assistito a quello di viaggiatore indipendente. Gli investimenti infrastrutturali non si devono fermare all'estetica, ma assicurare la piena accessibilità fisica.

L'accessibilità totale non è un favore concesso, ma la normalità di un Paese che non lascia indietro nessuno. Iniziamo da Cassino: installiamo quell'ascensore e rendiamo i nostri cittadini finalmente liberi di viaggiare senza dover chiedere permesso al tempo e alla burocrazia".





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