Cittadella dello sport, "solo fumo negli occhi": Russo smonta il sogno da 50 milioni

Politica - "Non esistono imprenditori benefattori che possano intervenire senza il rispetto delle regole": l'ex consigliere comunale di Cassino chiede che l'eventuale nuovo investitore esca dall'ombra con un progetto dettagliato e illustrato alla cittadinanza

Cittadella dello sport, "solo fumo negli occhi": Russo smonta il sogno da 50 milioni
di autore Francesco Margiotta - Pubblicato: 15-04-2026 12:11 - Tempo di lettura 2 minuti

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, l’assessore all’urbanistica Gennaro Fiorentino ha calato la mannaia su una delle più grandi menzogne delle campagne elettorali del 2019 e del 2024 del sindaco Salera. A sostenerlo è Armando Russo, già consigliere comunale e coordinatore della lista civica "Cassino al Centro", secondo cui il faraonico progetto legato alla cittadella dello sport semplicemente non esiste e non sarebbe mai esistito.

"Il fantomatico imprenditore disposto a investire 50 milioni di euro per la realizzazione dell'opera è sparito, ammesso che sia mai stato reale" - ha dichiarato Russo, il quale parla di otto anni di "fumo negli occhi ai cittadini" e di prese in giro ai tanti che aspettavano strutture sportive all’avanguardia.

Nonostante l’atto sia chiuso, l'ex consigliere sottolinea come la commedia sembri non essere ancora finita. Stando a quanto lasciato intendere dall’assessore, esisterebbe infatti un nuovo imprenditore, la cui identità resta ignota, pronto a investire per un nuovo progetto nell’area.

Una dichiarazione che, se confermata, solleva pesanti interrogativi sulla regolarità delle procedure: Russo si chiede infatti come sia possibile prospettare un investimento di tale portata in ambito di lavori pubblici senza fare riferimento all'obbligo di indire una regolare gara d’appalto, ricordando che non esistono imprenditori benefattori che possano intervenire senza rispettare le regole di trasparenza e concorrenza.

Russo pretende chiarezza: se si vuole percorrere la strada del partenariato pubblico-privato, come per lo Stirpe, il soggetto interessato deve palesarsi con un progetto trasparente e dettagliato. Senza atti concreti e opere compensative messe nero su bianco, saremmo davanti all'ennesima strategia per distrarre i cittadini in vista del voto.

"Dopo quasi dieci anni di attese, i cittadini meritano chiarezza, serietà e rispetto" - ha concluso Russo - ribadendo che la comunità aspetta risposte concrete e non ulteriore fumo negli occhi.





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