Cronaca - Il settantaquattrenne è morto dissanguato dopo che l'animale gli ha reciso l'arteria femorale. Nelle stesse ore, ad Esperia, i funerali di Michele Villani: mondo venatorio del Cassinate in lutto
Una domenica di caccia si è trasformata in tragedia lungo la provinciale tra Vallemaio e Sant’Andrea. Luigi Rotondo, 74 anni, stimato ex operaio Fiat residente a Sant’Angelo in Theodice e conosciuto da tutti come "il falegname", è morto dissanguato dopo essere stato caricato da un grosso cinghiale.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe fatto fuoco contro l'animale che, reagendo con estrema ferocia, lo ha colpito recidendo l'arteria femorale. Nonostante l'immediato intervento dei soccorsi e dei compagni di caccia, per il settantaquattrenne non c'è stato nulla da fare. La salma è stata restituita ai familiari in serata.
L'episodio ha scosso profondamente la comunità di Cassino, con il sindaco Enzo Salera che ha espresso il cordoglio dell'amministrazione. Il dramma si è consumato paradossalmente proprio mentre molti cacciatori della zona si trovavano ad Esperia per il funerale di un altro collega, Michele Villani, deceduto pochi giorni fa per un malore durante una battuta. L’evento riaccende le polemiche sulla sicurezza venatoria e sulla gestione dell'emergenza ungulati nel Cassinate, già segnato da un altro grave incidente che si è verificato lo scorso novembre a Terelle.
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