Pontecorvo - Il Consigliere Provinciale e Dirigente ANCI Lazio Gianluca Quadrini sottolinea l'importanza di coniugare innovazione tecnologica e tradizioni ciociare per la competitività delle aziende locali e la sostenibilità del settore primario
L’apertura della Fiera Agricola del Basso Lazio si conferma come l’appuntamento di riferimento per il settore primario del centro Italia, arricchito quest’anno dalla partecipazione di Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio.
La sua presenza istituzionale non è solo formale, ma sottolinea il peso strategico che il territorio attribuisce a una manifestazione focalizzata sull’Agricoltura 4.0 e sulla zootecnia sostenibile, pilastri fondamentali per la crescita economica e la tutela delle eccellenze ciociare.
Secondo Quadrini, la fiera di Pontecorvo rappresenta molto più di una semplice vetrina espositiva, configurandosi come il cuore pulsante di un comparto capace di proiettarsi nel futuro restando saldamente ancorato alle proprie radici.
Il Consigliere ha ribadito come la vicinanza concreta agli agricoltori e agli allevatori sia un dovere per la Provincia e per ANCI Lazio, enti impegnati nel promuovere la digitalizzazione e la sostenibilità come leve indispensabili per garantire la competitività delle aziende locali sui mercati moderni.
Nel corso della mattinata, il Consigliere ha dedicato ampio spazio al confronto diretto con gli operatori del settore presso l'area espositiva di Via Aldo Moro. Visitando gli stand dedicati alla meccanizzazione agricola e dialogando con le realtà zootecniche, Quadrini ha toccato con mano le sfide quotidiane dei produttori, portando poi queste istanze ai tavoli tecnici istituzionali previsti dal programma.
L'impegno espresso durante l'evento evidenzia il ruolo cruciale che i comuni e le istituzioni locali devono svolgere nel rilancio delle filiere agroalimentari d'eccellenza, agendo da facilitatori per l'integrazione delle nuove tecnologie. La manifestazione, che resterà aperta al pubblico fino al 12 aprile, continua così a proporsi come un luogo privilegiato di networking tra cittadini, produttori e decisori politici, uniti dall'obiettivo di valorizzare il patrimonio agricolo del territorio.
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