Attentato allo studio Picano: la firma è di una madre disperata. Ecco i motivi del gesto

Cronaca - Dalla Toscana a Cassino per riprendersi la bambina: la ricostruzione della mattinata di terrore vissuta ieri mattina tra Cassino e Sant'Apollinare: il ruolo-chiave della sindaca Monica Del Greco che è riuscita a dissuadere la donna

Attentato allo studio Picano: la firma è di una madre disperata. Ecco i motivi del gesto
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 13-03-2026 10:54 - Tempo di lettura 2 minuti

Una mattinata di follia ha sconvolto il centro di Cassino e il vicino comune di Sant’Apollinare. Una donna di 35 anni, accecata dal risentimento per la perdita temporanea della custodia della figlia, ha tentato di incendiare lo studio del suo legale, l’avvocato Gabriele Picano, poi è andata alla caccia degli assistenti sociali. 

Tutto si è consumato in poche ore: tra le 9 e le 11.30 di ieri mattina. La donna, 35 anni, originaria di Sant’Apollinare, ragazza madre, da alcuni anni ha perso la potestà genitoriale sulla figlia che dapprima è stata affidata ad un tutore, mentre oggi a prendersi cura della piccola, è la nonna. La mamma, seguita dal Sert per problemi psichiatrici e di alcolismo, rientrata mercoledì dalla Toscana, si è recata nel suo paese e al Centro di Salute Mentale di Cassino chiedendo di vedere la figlia e minacciando azioni nei confronti dell’assistente sociale e del suo ex legale, Gabriele Picano.

Nella giornata di ieri, la ragazza è passata dalle parole ai fatti e si è messa nella borse due bottiglie di benzina. Il primo a finire nel suo mirino è stato il suo ex legale, l’avvocato Gabriele Picano. La donna ha tentato di dare fuoco allo studio del professionista, approfittando di una sua momentanea assenza. Dopodiché  ha fatto ritorno a Sant’Apollinare dove voleva incontrare l’assistente sociale, probabilmente per un nuovo attentato incendiario.

Una volta giunta in Municipio, ha però incontrato la sindaca, Monica Del Greco, che immaginando che la donna cercasse l’assistente sociale, ha cercato di dissuaderla e di tranquillizzarla, portandola nel suo studio. Mentre la donna si sfogava, la sindaca sentendo odore di benzina ha cercato di distrarla e sono andate fuori dalla stanza. Intanto i vigili urbani hanno effettuato una rapida ispezione nella borsa rimasta nello studio della sindaca ed hanno visto che in effetti la donna aveva in borsa una bottiglia e mezza di benzina. La metà mancante, con molta probabilità è quella che la donna aveva utilizzato la mattina nello studio dell’avvocato Picano. A quel punto in Municipio sono arrivati i carabinieri: la donna, senza opporre alcuna resistenza, ha consegnato la benzina, dopodiché è stata portata in caserma e adesso si deciderà sulle misure da adottare.

L’incendio nello studio Picano si era verificato invece tra le 9 e le 9.20: approfittando di una brevissima assenza del titolare – allontanatosi per recuperare dei documenti – e della mancanza di personale in quel momento,la donna ha potuto agire indisturbata. Al suo rientro, l’avvocato Picano, noto anche per il suo ruolo di Vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata, si è trovato di fronte a una scena agghiacciante: un fumo denso e l'odore acre della benzina che aveva già saturato il pianerottolo. L'ingresso dello studio era stato cosparso di liquido infiammabile nel chiaro intento di innescare un rogo. Solo il tempismo del rientro del professionista ha evitato che le fiamme si propagassero in modo incontrollato.

Sul caso è scattata immediatamente l’allerta. Gli agenti della Polizia di Stato e gli esperti della Scientifica hanno blindato l'area per effettuare i rilievi tecnici. "Un fatto che mi lascia sconvolto", ha commentato a caldo l'avvocato Picano, ribadendo però la sua determinazione nel voler andare fino in fondo e la massima fiducia nell'operato degli inquirenti.

All’avvocato Picano è immediatamente giunta la solidarietà di tanti colleghi: “Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cassino e la Camera Penale  di Cassino esprimono  profonda solidarietà all’Avvocato Gabriele Picano per l’attentato incendiario al suo studio legale. Un atto gravissimo ed inaccettabile che lede l’uomo, il professionista ed il supremo diritto di difesa” dice il presidente dell’Ordine Forense Giuseppe Di Mascio.

Poco più tardi è arrivata anche la nota del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha espresso piena solidarietà: “A Picano rivolgo un incoraggiamento a proseguire con determinazione il proprio impegno professionale e pubblico, nella certezza che le istituzioni saranno sempre al fianco di chi opera nel rispetto della legge e al servizio della comunità”.





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