Cassino, allarme rapimenti all’asilo: è una fake news. Il Sindaco denuncia per procurato allarme

Cronaca - Smentito categoricamente l'episodio del tentato prelevamento di una bambina: domani mattina la querela del Comune contro gli autori della bufala social.

Cassino, allarme rapimenti all’asilo: è una fake news. Il Sindaco denuncia per procurato allarme
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-02-2026 17:35 - Tempo di lettura 2 minuti

Nelle ultime ore è circolata con insistenza sui social network e nelle chat WhatsApp un’allarmante notizia riguardante un presunto tentativo di rapimento di una bambina presso un asilo della città. Il post, che descriveva l'azione di malintenzionati pronti a prelevare la piccola fingendo un incidente dei genitori, è stato categoricamente smentito dalle autorità.

A seguito di accurate verifiche effettuate con le Forze dell’Ordine e con i dirigenti scolastici del territorio, è emerso che non è stato registrato alcun episodio di questo tipo. Si tratta dell'ennesima "fake news" costruita per generare panico ingiustificato tra i genitori e la cittadinanza.

Il Sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha preso una posizione netta contro la diffusione di queste falsità che colpiscono la sensibilità delle famiglie e la tranquillità della comunità scolastica. "Non si può scherzare sulla sicurezza dei nostri figli e sulla serenità dei cittadini," ha dichiarato l'amministrazione.

Per questo motivo, nella mattinata di domani, il Sindaco si recherà presso le autorità competenti per presentare una querela contro ignoti per procurato allarme. L’obiettivo è risalire ai responsabili della creazione e della diffusione virale di questo messaggio mendace.

L'amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a: non condividere post o messaggi di cui non sia accertata la fonte ufficiale; interrompere la catena di disinformazione che non fa altro che creare un clima di tensione inutile; affidarsi esclusivamente ai canali di informazione istituzionali e delle Forze dell’Ordine.

La sicurezza a Cassino rimane una priorità, ma è fondamentale non cadere nella trappola di chi utilizza i social per diffondere terrore infondato.





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