Crisi indotto Stellantis, il monito di Sacco: "Un’ecatombe occupazionale, serve un fronte comune"

Cassinate - Il primo cittadino di Roccasecca promette il sostegno ai lavoratori di Transnova, Logitech e Teknoservice : "Saremo al fianco del sindaco di Piedimonte Ferdinandi e alle sigle sindacali"

Crisi indotto Stellantis, il monito di Sacco: "Un’ecatombe occupazionale, serve un fronte comune"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 13-02-2026 16:54 - Tempo di lettura 2 minuti

“Le notizie che arrivano circa l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo da parte di Transnova, Logitech e Teknoservice sono un ulteriore segnale di indebolimento del già precario sistema occupazionale del nostro territorio. Aziende storiche che lavorano a servizio di Stellantis e per le quali sono impiegati anche molti lavoratori del comprensorio”.

A dichiararlo il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco che evidenzia: “Voglio esprimere la mia personale vicinanza e quella dell’amministrazione che guido ai lavoratori e alle loro famiglie. Al tempo stesso manifesto la nostra disponibilità a supportare tutte le azioni che le istituzioni locali possono mettere in campo per cercare di fermare questa vera e propria ecatombe occupazionale. In particolare rispetto all’iniziativa che già stanno portando avanti le sigle sindacali e il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi”.

“Occorre che tutte le forze sociali, istituzionali e sindacali si uniscano in questa battaglia per la sopravvivenza del Basso Lazio e che facciano azione di pressione sul Ministero delle imprese e del made in Italy affinché metta in campo gli strumenti a disposizione nei riguardi della multinazionale dell’automotive”.

“Oltre a questo – conclude Sacco – c’è bisogno di ripensare l’intero sistema produttivo del Lazio Meridionale, cercando di sfruttare le misure che sono al momento disponibili attraverso la Regione Lazio, partendo da quello che è il vero tallone d’Achille del territorio, ossia la mancanza di infrastrutture, soprattutto di quelle legate all’industria della logistica, altrimenti sarà difficile far recuperare competitività alla nostra terra”.





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