Opinioni - La Consigliera di maggioranza del comune di Cassino interviene sulla nomina di Formisano a Garante della disabilità per la Regione Lazio: "Spiace dover leggere giudizi sommari prima ancora che il Garante abbia potuto illustrare il proprio programma"
di Jole Falese*
A soli quattro giorni dalla nomina di Anna Teresa Formisano a Garante della disabilità per la Regione Lazio, sento il dovere di intervenire nel dibattito che si è aperto. Ho letto molti complimenti, che condivido, ma ho assistito anche a un polverone mediatico fatto di critiche che ritengo ingenerose e premature.
Vorrei fare una premessa che per noi del territorio è fondamentale: Anna Teresa è di Cassino. È una donna che ama profondamente la sua città e, anche quando gli impegni istituzionali l'hanno portata altrove, non ha mai interrotto il filo diretto con la sua gente.
Siamo di fronte a un passaggio storico: è la prima volta che la Regione Lazio istituisce questa figura. Non esistono metri di paragone pregressi, ma l'obiettivo della Regione è chiaro: creare un presidio di garanzia, non una poltrona politica, per dare voce concreta al mondo della disabilità.
In questo quadro, la scelta è ricaduta su una persona di altissimo profilo. Parlo con la consapevolezza dei fatti: la sua esperienza nasce da lontano, dal lavoro svolto come Assessore Regionale ai Servizi Sociali e alla Famiglia tra il 2000 e il 2005. In quegli anni ha firmato leggi e provvedimenti che hanno cambiato il volto del welfare anche nella nostra provincia di Frosinone, ottenendo risultati che allora sembravano impensabili.
A questo si aggiunge l'esperienza degli ultimi dieci anni alla Fondazione Santa Lucia, un'eccellenza dove la disabilità si affronta ogni giorno e dove lei ha lavorato in prima linea per risolvere problemi complessi. Chi conosce Anna Teresa, come la conosco io, sa bene che non è donna da titoli onorifici. La sua non sarà mai una "scrivania polverosa", ma un luogo operativo dove ci si rimbocca le maniche.
Spiace dover leggere giudizi sommari prima ancora che il Garante abbia potuto illustrare il proprio programma. Invito tutti alla concretezza: diamole il tempo di lavorare. Le critiche sono il sale della democrazia, ma accettiamole solo quando saranno basate sui risultati e purché siano costruttive per il bene dei più fragili.
*Consigliere del Comune di Cassino
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