Politica - Il candidato alla segreteria provinciale rompe il silenzio: candidatura blindata e nessun passo indietro. Un messaggio chiaro a quello che era il suo 'padrino' politico: "Superiamo l'immobilismo, le scelte future spettano al nuovo gruppo dirigente". E ora si attende il "piano B" del sindaco di Cassino, che non può alzare bandiera bianca
Non c’è spazio per i passi indietro, né per le mediazioni dell’ultima ora che passano per il ritiro della candidatura. Achille Migliorelli rompe il silenzio dopo la convergenza unitaria sul suo nome e lo fa con un comunicato che sa di "guanto di sfida" cortese ma fermo verso chi, come il sindaco di Cassino Enzo Salera, aveva chiesto fino a pochi giorni fa di resettare tutto e ritirare la disponibilità.
Il cuore politico della nota di Migliorelli non sta solo nei ringraziamenti di rito, ma in ciò che il candidato omette deliberatamente: non c'è traccia di un’apertura alla richiesta di Salera di "congelare" la corsa per trovare un profilo diverso. Al contrario, Migliorelli parla di "passaggio decisivo" per superare "l'immobilismo", una frase che suona come una bocciatura della linea attendista caldeggiata dal primo cittadino cassinate.
Migliorelli blinda la sua posizione rivendicando il lavoro di mesi: "Sono felice che le mie linee programmatiche possano diventare patrimonio collettivo del partito". Un messaggio chiaro: la mozione non si tocca, semmai si arricchisce. Per Salera, che sperava in un rimescolamento delle carte, la porta sembra ormai definitivamente chiusa.
Mentre il gruppo che fa capo a Salera invocava una riflessione più ampia (e meno centrata sul nome di Migliorelli), il candidato risponde citando direttamente la segretaria nazionale Elly Schlein. Definendosi "testardamente unitario", Migliorelli sposta il terreno dello scontro: non è lui a dividere, ma chi non accetta la sintesi trovata dalle aree politiche che lo sostengono.
Un altro passaggio chiave che sembra colpire le ambizioni di influenza dei "big" territoriali riguarda l'autonomia della futura Federazione. Migliorelli chiarisce che: "tutte le scelte future (comprese le candidature elettorali) saranno decise dal nuovo gruppo dirigente. Non ci saranno diktat esterni o decisioni prese in stanze separate". Come a dire: il congresso del Pd nulla ha a che vedere con le elezioni provinciali.
Con questo comunicato, Migliorelli accelera verso il congresso, forte del "consenso unanime" citato in apertura. La linea del sindaco di Cassino, che puntava a una candidatura di diversa estrazione o a un rinvio del percorso, viene di fatto snobbata. Il treno della nuova segreteria è partito e Migliorelli non ha alcuna intenzione di scendere alla stazione di Cassino. E ora si attende quindi quale sarà la contromossa del sindaco e, soprattutto, se ci sarà una contromossa o si alzerà bandiera bianca.