Addio a Valeria Fedeli, la Ministra che salvò l'Unicas dal commissariamento

Cronaca - Dallo spettro del crack alla rinascita: il ruolo decisivo dell’ex Ministra nel 2017 per salvare l'Ateneo dal buco milionario scoperto nelle casse. Un legame che si chiude proprio ora che il maxi debito è stato estinto. Sara Battisti: "Ciao Valeria e grazie per quello che hai fatto per il partito, per il sindacato, per le donne, per il Paese e per l’Università di Cassino"

Addio a Valeria Fedeli, la Ministra che salvò l'Unicas dal commissariamento
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 14-01-2026 13:55 - Tempo di lettura 2 minuti

Il mondo della politica e della scuola piange la scomparsa di Valeria Fedeli, ex Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, spentasi oggi all’età di 76 anni. Se il Paese la ricorda per le sue battaglie sindacali e per i diritti delle donne, la città di Cassino e il suo Ateneo le devono un tributo particolare per un momento cruciale della loro storia recente.

Correva l’anno 2017. L'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (Unicas) stava attraversando la tempesta più buia della sua storia: un maxi-debito da circa 40 milioni di euro che faceva presagire lo spettro del commissariamento. In quel clima di incertezza, Valeria Fedeli arrivò alla Folcara.

L'occasione ufficiale era la presentazione di un libro sulla carriera delle donne, ma il tema caldo era il futuro dell'ateneo. In quell'occasione, la Ministra pronunciò parole che rimasero scolpite: “C’è il rettore, si esclude il commissario”. Con quella dichiarazione, la Fedeli scelse di dare fiducia alla governance locale, evitando un intervento traumatico da parte del Governo. "La mia presenza è la testimonianza della mia vicinanza all’ateneo. Potevamo fare una scelta differente", ammise con estrema onestà, facendo capire che la strada del commissariamento era stata realmente sul tavolo.

La Ministra non nascose le difficoltà: "Non sarà una passeggiata", disse, chiedendo però un impegno collettivo per il risanamento. Quella visita segnò l'inizio della risalita. In un incontro privato con l'allora rettore Giovanni Betta e i suoi collaboratori (tra cui il prof. Recinto), vennero gettate le basi per il piano di rientro e il mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Grazie a quella "scelta di fiducia", l'Unicas poté avviare la terapia per curare quello che il rettore Betta definì il "tumore interno" dei conti, salvaguardando l'autonomia dell'ateneo.

Ironia della sorte, proprio pochi giorni fa, lo scorso 30 dicembre, il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha accolto formalmente la richiesta di estinzione anticipata del debito contratto dall'istituto con il MUR. "Si chiude definitivamente un periodo lungo e difficile," ha dichiarato il Rettore Marco Dell'Isola.

"Il nostro Ateneo è rimasto vitale e competitivo malgrado questo arduo onere. Il mio ringraziamento va alla comunità accademica, che ha sostenuto il peso di un piano tanto rigoroso quanto oneroso, e al territorio per il sostegno morale ricevuto in questo decennio."

La notizia della scomparsa di Valeria Fedeli ha suscitato profonda commozione in tutto il Cassinate. L'Ateneo la ricorda oggi con affetto, riconoscendo in lei un'interlocutrice che seppe ascoltare il territorio nel momento del bisogno. Sentito anche il ricordo di Sara Battisti, consigliera regionale del PD, che ha voluto omaggiare non solo la figura politica ma anche la donna: "Ciao Valeria e grazie per quello che hai fatto per il partito, per il sindacato, per le donne, per il Paese e per l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Una donna da cui imparare sempre, ci mancherai".

Con la scomparsa di Valeria Fedeli, Cassino perde un'amica autorevole che, in uno dei momenti più difficili per la cultura e l'economia del territorio, scelse di scommettere sul futuro della nostra Università.





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