Economia - Dura la reazione anche della Lega in Provincia di Frosinone, che con il consigliere provinciale Luca Zaccari ha parlato di un "colpo durissimo". Enzo Valente, Segretario Provinciale UGL si dice sconcertato
L'esclusione delle province di Frosinone, Latina e Rieti dalla Zona Economica Speciale (ZES) ha scatenato una dura polemica all'interno del centrodestra e un'ondata di sconcerto tra le rappresentanze locali e sindacali. Nicola Ottaviani (Lega) ha apertamente accusato gli alleati di governo di aver voltato le spalle ai territori del Basso Lazio in Commissione Bilancio al Senato, dove l'emendamento per l'inserimento è stato bocciato.
Ottaviani ha sottolineato che solo la Lega avrebbe "difeso i territori" e che la mancata inclusione è un "dramma delle nostre imprese e dei lavoratori". Il deputato ha citato il precedente di alcune aree di Umbria e Marche, anch'esse in "zona C" della Carta europea degli aiuti di Stato, che hanno ottenuto l'inserimento nella ZES in quota percentuale. "Se vale per loro questa regola – ha argomentato Ottaviani – dovrà valere anche per Rieti, Latina e Frosinone. Questo significa essere di centro destra, premiando il merito ed il sacrificio delle aziende, senza cadere nel vecchio vezzo della sinistra, abituata a fare spallucce". La pubblicazione dello stenografico della seduta, che mostrerebbe il voto contrario degli alleati, è vista da Ottaviani come un atto dovuto, non di "insurrezione".
Dura la reazione anche della Lega in Provincia di Frosinone, che con il consigliere provinciale Luca Zaccari ha parlato di un "colpo durissimo" che condanna il Basso Lazio a restare "tagliato fuori da ogni opportunità di sviluppo". La preoccupazione è che il comparto industriale locale, già in crisi, si troverà in forte svantaggio competitivo con aree limitrofe come Abruzzo, Molise e Campania che godranno di agevolazioni fiscali e semplificazioni.
Zaccari ha criticato la "giustificazione" degli alleati di istituire una ZLS (Zona Logistica Semplificata), definendola insufficiente: "la ZLS non ha né la forza né le agevolazioni concrete della ZES". La Lega provinciale ha confermato la volontà di "batterci con forza" per l'inclusione, condividendo appieno la battaglia dell'On. Ottaviani.
Lo sconcerto è stato espresso anche dal sindacato UGL. Enzo Valente, Segretario Provinciale UGL Frosinone, ha commentato il voto in Senato con parole dure, denunciando "l’improvviso cambio di posizione dei nostri rappresentanti al Parlamento Italiano". Valente ha ricordato come la ZES rappresentasse "un’opportunità storica" per accedere alle enormi risorse (oltre 2,5 miliardi di Euro all’anno) previste per il Mezzogiorno.
Il Segretario UGL ha deplorato l'inspiegabile incapacità della politica locale di "fare squadra" su temi cruciali: "Prima la firma sugli emendamenti e poi l’inversione a 180 gradi... quella che condanna l’economia del territorio di Frosinone a boccheggiare ancora in cerca di ossigeno." Valente ha concluso avvertendo che, senza la ZES e con le difficoltà industriali e infrastrutturali esistenti, "il rischio di un crac economico resta dietro l’angolo".