Politica - L’assessore alla Cultura dell'amministrazione Marrocco rientra tra i dem dopo anni di distanza dal partito. Con lui una nuova linfa generazionale per la candidatura di Migliorelli alla segreteria provinciale, in continuità con una proposta politica che punta a ricucire il rapporto con le realtà locali e a rinnovare la classe dirigente
È un ritorno che fa rumore quello di Luigi Gaglione, attuale assessore alla Cultura del Comune di Cervaro ed ex rappresentante nazionale degli studenti universitari, che ha deciso di rientrare ufficialmente nel Partito Democratico dopo un lungo periodo di assenza dovuto a divergenze con la dirigenza provinciale uscente.
Gaglione ha rinnovato la tessera del circolo locale del PD, segnando così un passo politico significativo, interpretato da molti come un chiaro segnale di sostegno al candidato alla segreteria provinciale Achille Migliorelli.
Il ritorno di Gaglione non è solo formale, ma ha un valore politico sostanziale. Dopo anni di impegno amministrativo in ambito locale, durante i quali non ha mai fatto mancare il proprio appoggio ai candidati dem alle elezioni regionali e provinciali, oggi sceglie di mettere la propria esperienza al servizio del partito. Lo fa portando con sé una generazione di giovani amministratori e attivisti, cresciuti sotto la sua guida e pronti a contribuire alla costruzione di un nuovo progetto politico per il territorio.
Una sponda politica e personale, quella tra Gaglione e Migliorelli, che affonda le radici nella comune esperienza nel mondo della rappresentanza universitaria. Insieme sono stati protagonisti della stagione di “PrimaVera Studentesca”, il movimento partito da Cassino e arrivato ai vertici degli organi di rappresentanza regionale e ministeriale, diventando un modello nazionale di partecipazione giovanile e innovazione politica.
Oggi, quella stessa energia torna a farsi sentire nel dibattito interno al PD provinciale. Il ritorno di Gaglione segna una linea di demarcazione tra due visioni diverse di partito: da un lato una gestione percepita come distante dai bisogni reali dei territori, dall’altro una proposta politica che punta a ricucire il rapporto con le realtà locali e a rinnovare la classe dirigente.
Negli ultimi anni, Gaglione si è concentrato sull’attività amministrativa, costruendo una solida rete di consenso, soprattutto tra i giovani. Ora è pronto a dare il proprio contributo all’interno del partito che lo ha formato. La sua adesione rappresenta non solo un ritorno personale, ma anche un investimento su una nuova fase del Partito Democratico, fondata su competenza, radicamento e coraggio generazionale.
Con lui, prende forma una nuova spinta: non solo un ritorno alle origini, ma l’inizio di una stagione politica che potrebbe segnare una vera svolta per il centrosinistra provinciale.
L.P.
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