Economia - Il 31 dicembre scade l'appalto e senza una soluzione i 288 dipendenti, inclusi quelli delle subappaltatrici Logitech, Teknoservice e CSA, rischiano di andare a casa. Uilm e Filcams-Cgil sulle barricate. Intanto da Torino la Fim-Cisl annuncia che il 22 ottobre il Ceo di Stellantis Filosa sarà in Italia e incontrerà i sindacati. Uliano: "Servono risposte su Cassino"
Si è tenuto oggi, 30 settembre 2025, un cruciale incontro di aggiornamento sulla vertenza degli appalti Stellantis presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). L'incontro si è svolto in un contesto di tensione, con lavoratori e lavoratrici in presidio a chiedere risposte concrete sul loro futuro.
Durante il vertice, Trasnova ha dichiarato di non aver ancora individuato alcuna soluzione per la propria crisi. L'azienda, che conta ancora 288 dipendenti (inclusi quelli delle subappaltatrici Logitech, Teknoservice e CSA) , ha prospettato l'apertura di una procedura di licenziamento che interromperebbe definitivamente i contratti di lavoro a fine anno.
Le Segreterie nazionali dei Metalmeccanici (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm, Fismic, Uglm, AqcfR) hanno rifiutato categoricamente i licenziamenti. Come azione immediata, chiedono a Trasnova di non procedere in tal senso, ma piuttosto di presentare domanda di cassa integrazione in deroga per l'anno 2026.
I sindacati hanno incalzato il Mimit affinché esplori a fondo con Stellantis la possibilità di una proroga del contratto di appalto. In alternativa, in caso di cambio appalto o di internalizzazione delle lavorazioni, l'obiettivo primario è assicurare il passaggio e la tutela dei lavoratori.
Riguardo alle ipotesi ministeriali, le sigle metalmeccaniche hanno espresso riserve sull'attività di outplacement per i limiti dimostrati nelle esperienze passate. Al contrario, si vuole esplorare con convinzione l'ipotesi di un possibile investitore disposto a farsi carico di parte dei lavoratori. L'appello congiunto è di utilizzare al meglio il tempo che intercorre da qui a fine anno per scongiurare i licenziamenti e tutelare i 288 addetti coinvolti nella vertenza.
A sostegno della vertenza, anche la Filcams CGIL Frosinone Latina ha espresso la necessità di tenere aperto il tavolo e ha sostenuto l'appello alla responsabilità lanciato dal Mimit. Si sottolinea come la ricollocazione sia l'obiettivo primario e che le aziende coinvolte non debbano aprire le procedure di licenziamento collettivo, dando seguito alla richiesta del Ministero per non vanificare gli sforzi in atto.
L'incontro ha anche portato a un segnale positivo: l'annuncio di un tavolo più complessivo sugli appalti. Come evidenziato, oltre a Trasnova, sono in scadenza anche gli appalti relativi ad ISCOT e Atlas, rendendo urgente un'azione coordinata per la tutela occupazionale nell'intero indotto Stellantis.
Mentre Uilm e Filcams Cgil salgono sulle barricate dopo il tavolo al Mimit, nelle stesse ore, daTorino, a un convegno della Fim-Cisl giunge l'annuncio che il 22 ottobre il Ceo di Stellantis sarà in Italia e incontrerà le organizzazioni sindacali. Il segretario Uliano spiega: "Questo è importante perché ci serve un patto serio per la salvaguardia delle produzioni. Ci sono molte difficoltà, è importante che Filosa dia indicazioni chiare sul piano industriale, servono risposte puntuali anche su Cassino e su tutti gli stabilimenti dove i motori vanno pian piano spegnendosi"
Articolo precedente
Operaio cade da un'impalcatura, incidente sul lavoro a San Vittore