Politica - Il consigliere di FdI denuncia una "speculazione politica" per la gestione dell'appello, firmato senza coinvolgere l'intera amministrazione. L'esclusione dal basso Lazio dalla Zona Economica Speciale, tema cruciale per il territorio, scatena tensioni
Una lettera inviata alla ministra per le riforme istituzionali, Maria Elisabetta Casellati, sulla questione ZES ha acceso un'accesa polemica all'interno del Consiglio comunale di Cassino. Il consigliere di Fratelli d'Italia, Silvestro Petrarcone, ha espresso un forte disappunto per il metodo con cui è stato gestito l'appello, sostenendo che non si è agito in nome dell'intera amministrazione, ma per mera speculazione politica.
Il consigliere ha sottolineato la sua profonda mancanza di rispetto nei confronti degli altri amministratori e dell'intera cittadinanza di Cassino per non essere stato coinvolto nella stesura di un documento di tale importanza.
"Penso che non sia stato per niente rispettoso, per noi altri amministratori, nonché capigruppo, e neppure per tutta la cittadinanza di Cassino, firmare un appello, che riguarda un tema così cruciale, senza neppure interpellarci", ha dichiarato Petrarcone.
Secondo il consigliere, una lettera ufficiale indirizzata a un'istituzione nazionale, e che intende rappresentare l'intera amministrazione comunale, dovrebbe essere firmata a nome di tutti o, in alternativa, recare la firma del sindaco con la dicitura "per l'Amministrazione Comunale" o una formula simile che specifichi la rappresentatività dell'ente nella sua interezza. "
A questo punto la vedo solo come una speculazione politica, che nulla ha a che fare con l’interesse del territorio", ha concluso Petrarcone, rimarcando la sua distanza da un approccio che considera poco trasparente e inclusivo.
La polemica sollevata da Petrarcone mette in evidenza le tensioni all'interno dell'amministrazione locale, dove un tema cruciale come quello della Zona Economica Speciale, che dovrebbe unire, rischia invece di alimentare divisioni e scontri politici.
La lettera, firmata dai capigruppo di maggioranza, si appellava alla ministra Casellati sulla questione del basso Lazio escluso dalla ZES, ma il modo in cui è stata gestita ha sollevato un'onda di malcontento politico.
Articolo precedente
Aprono le iscrizioni al Rally del Lazio Cassino in programma a settembreArticolo successivo
Zes, Di Zazzo lancia l'allarme: "Basta con la politica dell'apparire"