Cronaca - I residenti della popolosa frazione della città martire denunciano la turnazione forzata che li colpisce duramente, mentre nelle zone limitrofe l'erogazione è regolare. L'appello ad Acea: "Perché non usate i fondi PNRR per risolvere il problema?"
Un copione che si ripete ogni giorno, e che ha stancato i residenti. A San Michele, frazione di Cassino, la mancanza d'acqua non è più un'emergenza, ma una routine che si protrae da tempo, spesso senza preavviso e con orari ben diversi da quelli annunciati. Se la turnazione notturna era già stata comunicata, la realtà quotidiana è ben più dura: il rubinetto si secca spesso già dalle 18:00 per poi tornare a funzionare solo la mattina successiva, dopo 14 o 15 ore di disservizio. Un problema che, secondo i residenti, li rende "cittadini di serie B" rispetto al resto del comune.
"Perché dobbiamo fare la turnazione solo noi?", si chiedono i cittadini di San Michele, visibilmente arrabbiati. Il confronto con le zone limitrofe è inevitabile e alimenta il senso di ingiustizia: in altre aree, l'acqua non manca e, come sottolineano i residenti, "esce addirittura dalle fontane pubbliche". Una disparità che si riflette anche sulle bollette: "Perché dobbiamo pagare la stessa cifra pur avendo metà servizio rispetto agli altri?", è un'altra delle domande, che sottolinea l'assurdità della situazione.
La frustrazione cresce anche per le mancate promesse. Se l'interruzione era stata annunciata per le ore notturne, la realtà dei fatti dimostra che i disagi iniziano molto prima, rendendo di fatto impossibile la normale vita domestica per gran parte della giornata.
Le domande dei residenti si rivolgono direttamente ad Acea, l'ente gestore. C'è chi si chiede il motivo per cui non si faccia una turnazione equa anche con le zone limitrofe e chi, in maniera più critica, sottolinea la contraddizione tra la gestione dell'acqua da parte di un'azienda che "gestisce le sorgenti più grandi d'Europa" e il fatto che "lascia senza acqua 3/4000 persone sistematicamente".
Un'ulteriore accusa riguarda l'utilizzo dei fondi europei: "Perché, visto che Acea sta usufruendo di soldi Pnrr, non si fa una condotta per risolvere il problema?", si chiede un cittadino, suggerendo una soluzione strutturale che finora sembra non essere stata considerata.
La comunità di San Michele non chiede un trattamento di favore, ma un servizio equo e dignitoso, che garantisca un bene primario come l'acqua senza disparità e senza disagi continui. Le loro voci e le loro domande restano, per ora, senza una risposta soddisfacente. Alle 16 di oggi pomeriggio i residenti ancora attendono il ritorno dell'acqua che maca da ieri alle 18, ovvero da ormai quasi 24 ore.
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