Cronaca - L'uomo, arrestato per violenza sessuale e trasferito alla casa circondariale di via Sferracavalli era stato trasportato al Santa Scolastica per le cure dopo un pestaggio in carcere. L'USPP con Angelo Vittiglio denuncia la carenza di personale e specialisti
Mattinata di tensione ieri all'ospedale di Cassino, dove un detenuto di nazionalità tunisina, ricoverato per le cure dopo un'aggressione subita in carcere, ha tentato di fuggire aggredendo un agente della Polizia Penitenziaria. La pronta reazione del personale di scorta ha sventato la tentata evasione.
L'uomo, arrestato pochi giorni fa in provincia di Latina per violenza sessuale su un bambino di 5 anni, era stato trasportato in ospedale dal nucleo provinciale di traduzioni della Polizia Penitenziaria di Frosinone, distaccamento di Cassino. Durante la visita medica, il detenuto ha manifestato segni di nervosismo, allarmando la scorta. Con un gesto improvviso e violento, ha colpito un agente con le manette che indossava, cercando di darsi alla fuga.
Gli altri colleghi sono intervenuti immediatamente, riuscendo a bloccarlo e a riportare la situazione sotto controllo. L'episodio, come sottolineato dal Vicesegretario Regionale dell'USPP, Angelo Vittiglio, riaccende i riflettori sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria. "Ancora una volta ci si trova a fronteggiare delle situazioni di emergenza con una gravissima carenza di personale e una mancanza di specialisti medici che, di fatto, potrebbero evitare l'invio di detenuti all'esterno del carcere, evitando questi rischi," ha dichiarato Vittiglio.
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