Cassino, la Polizia di Stato smantella una rete di traffico in carcere

Cronaca - Questa mattina in Procura sono stati illustrati i dettagli dell'operazioni in un'apposita conferenza stampa. Ecco cosa è emerso

Cassino, la Polizia di Stato smantella una rete di traffico in carcere
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 28-07-2025 13:42 - Tempo di lettura 2 minuti

La Polizia di Stato ha eseguito sei provvedimenti restrittivi, emessi dal GIP di Cassino, nei confronti di altrettanti indagati residenti nelle province di Roma, Frosinone e Latina. L'operazione ha portato a due arresti domiciliari, due obblighi di dimora e due obblighi di firma, culminando un'intensa attività investigativa che ha svelato un traffico illecito all'interno del carcere di Cassino.

L'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile ciociara e dal Commissariato di Cassino e coordinata dalla Procura di Cassino, si è protratta da ottobre 2023 a gennaio 2024. Le forze dell'ordine hanno utilizzato una vasta gamma di strumenti investigativi, tra cui il sequestro e l'analisi di telefoni cellulari, intercettazioni telefoniche e ambientali e l'uso di telecamere.

Questo lavoro ha permesso di scoprire una fitta rete di comunicazioni tra detenuti e persone esterne, finalizzata all'introduzione di cellulari, schede SIM e sostanze stupefacenti come cocaina e hashish nel penitenziario.

Le indagini hanno ricostruito le modalità ingegnose con cui la merce illecita veniva introdotta. Alcuni oggetti venivano passati durante i colloqui con familiari e conviventi. Altri, invece, venivano lanciati oltre il muro di cinta del carcere: una bottiglia legata a un filo veniva utilizzata per far arrivare mini-cellulari, caricatori e droga nelle celle. Il commercio di questi articoli, gestito tramite carte ricaricabili prepagate, si rivelava particolarmente redditizio, dato il rincaro dei prezzi dovuto alle difficoltà di introduzione.

Oltre ai sei indagati principali, l'indagine ha coinvolto altre dodici persone, detenute nel carcere di Cassino, accusate di aver utilizzato o ricevuto dispositivi di comunicazione in violazione delle norme penitenziarie. Questo successo investigativo arriva in un momento di grande attenzione nazionale sulla sicurezza nelle carceri.

La Procura di Cassino ha espresso il suo plauso per la professionalità dimostrata dalla Polizia di Stato, sottolineando l'importanza di questa operazione come "un forte segnale di attenzione da parte dell'Autorità Giudiziaria e delle Forze dell'Ordine" e una decisa affermazione di legalità





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