Un'altra annata da record per la "Stozza Cassinese"

Attualità - Anche quest'anno ha riscosso un grande successo lo storico evento che si è tenuto nella località di S. Antonio Abate a Montecassino. Il presidente dell'associazione "Vecchia Cassino APS", Antonio Marzocchella, che ha curato l'organizzazione della manifestazione, ha rivendicato "Quella del 2025 è stata un’altra edizione da incorniciare"

Un'altra annata da record per la "Stozza Cassinese"
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 10-06-2025 09:41 - Tempo di lettura 3 minuti

Quando è nata, quasi per gioco, nessuno avrebbe scommesso che in dodici anni la ‘Stozza Cassinese’, la manifestazione nata per celebrare un’antica tradizione della Città Martire, potesse affermarsi come la manifestazione più amata e partecipata. Nessuno poteva immaginare che la ‘Stozza’ potesse affascinare altri centri del Cassinate, della provincia di Frosinone e anche del vicino Molise.

Tutto questo, però, è accaduto. L’associazione Vecchia Cassino APS è riuscita a trasformare una giornata tra amici in un evento di richiamo per il territorio. In tanti, anche in quest’ultima edizione 2025, si sono ritrovati in località S. Antonio Abate a Montecassino per celebrare le tradizioni di una volta e la memoria storica in un clima di condivisione, di amicizia e di pace. Perché, nonostante, la giornata di leggerezza e di goliardia, la manifestazione ha voluto rimarcare l’appello ad una pace impellente e duratura.

Il pensiero dei presenti è andato, poi, agli amici e assidui frequentatori dell’evento recentemente scomparsi: Angelo Tomasso, già comandate della Polizia locale, e al commercialista Teo Sambucci. La giornata è entrata nel vivo con il comitato dei ‘Saggi per gli assaggi’, presieduto dal ‘saggio dei saggi’ Franco Ricciuti, intento a degustare ed ‘esaminare’ 14 stozze in gara.

Sotto gli occhi del Comitato dei saggi sono sfilati i panini tipici di una volta realizzati con il filone o la pagnotta di pane farcito con pietanze e ingredienti semplici, che i lavoratori del pre e post-guerra consumavano come pranzo sul posto di lavoro nei campi, nelle fabbriche e nei cantieri. Al farmacista Franco Ricciuti, a Roberto Caramanica, direttore generale della Banca Popolare del Cassinate, a Francesco Prete, ex calciatore del Cassino, alle avvocatesse Grazia Maria Sacco e Sara Simeone, a Corrado De Luca, commerciante della città, a Claudio Turoino e a Bruno Mignanelli, altro saggio affezionato, l’arduo compito di giudicare le migliori ‘stozze’.

Per la prima volta nella storia dell’evento si sono registrati due ex aequo al primo posto. Sono state due le ‘stozze’ che hanno conquistato i palati della giuria: Chelle r ë zia - Chella che non se fa chiù presentata da Lucia Pittiglio e la Marianna (Gli puparuole fritt cu la vase nicòla) presentata da Giulia e Rosanna Marzocchella. Secondo posto per Maria Teresa Valente con la stozza ‘La Zuma’ (Sapori estivi cu gli puparuole re Cassine). Terzo posto per Fiorella Gazzellone, sindaca di Terelle, anche lei in gara con ‘La trellana cu gli sparagini’.

“La stozza Cassinese – ha sottolineato il presidente dell’associazione Antonio Marzocchella - ha avuto un riconoscimento nell’ambito di un convegno tenutosi ad Atina dal titolo ‘Sacre e riti alimentari di strada. Tra nuova e antica alimentazione’ organizzata da ISALM, Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale”.

Tra gli altri partecipanti al convegno anche la sindaca di Terelle Fiorella Gazzellone e Arduino Fratarcangelo, presidente di Res Ciociaria. È stata proprio la sindaca Gazzelloni ad invitare l’Associazione Vecchia Cassino a proporre un evento analogo alla ‘stozza’ nel Castagneto di Terelle per fine agosto. “Quella del 2025 è un’altra edizione da incorniciare” conclude Antonio Marzocchella.

L.P.


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