A celebrare la casa della salute di Pontecorvo c’è il sindaco di… Cassino

IL FATTO – Sgarbo istituzionale del circolo del Pd che si dimentica del primo cittadino e dell’assessore alla Sanità. L’imbarazzo di Buschini e Battisti. Rotondo ironizza: “Almeno per una volta i dem dicono una cosa giusta, riconoscendo il grande lavoro che è stato fatto”

Il Pd di Pontecorvo organizza un convegno per celebrare la casa della salute, ora divenuta ospedale di comunità, ma si dimentica di invitare il sindaco. A prendere fisicamente il posto del primo cittadino di Pontecorvo è stato il suo collega di Cassino, Enzo Salera, uomo di spicco del Pd ma che nulla ha a che vedere con la casa della salute. Sulla locandina che annunciava l’evento c’erano scritti in grassetto i nomi dei consiglieri comunali di opposizione Annalisa Paliotta e Paolo Renzi (ex consigliere) mentre solo in fondo al manifesto c’era un generico accenno di “saluto delle autorità locali”.

L’assessore alla Sanità Narducci, che molto ha lavorato insieme al sindaco per migliorare la casa della salute di Pontecorvo, ha fatto notare la caduta di stile ai consiglieri Buschini e Battisti annunciando che non avrebbe preso parte al convegno e i vertici dem hanno mostrato un certo imbarazzo. Assente anche l’altro esponente dem dell’amministrazione comunale: Massimo Santamaria.

Il sindaco Rotondo, invitato solo per le vie brevi e che non compariva nel manifesto, ha messo a disposizione la sala consiliare del Comune ma allo stesso modo ha declinato: “Io – dice Rotondo – non avrei avuto problemi a riconoscere il lavoro svolto dalla regione ma al contempo avrei fatto notare anche tutto quello che abbiamo fatto noi come amministrazione comunale in questi 6 anni, forse per questo non sono stato invitato.

Sono però contento – conclude il sindaco con ironia – che fortunatamente per una volta il Pd dice una cosa giusta, riconoscendo il grande lavoro che è stato fatto per potenziare la casa della salute. Ovviamente, non da loro. Gran parte del merito degli obiettivi raggiunti vanno ascritti all’assessore Narducci. Peccato che, come il sottoscritto, non abbia avuto l’onore di vedere il proprio nome sulla locandina dell’evento”.