Un anno sospeso tra false speranze e fatica a rimettersi in moto

Un anno sospeso tra false speranze e fatica a rimettersi in moto
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 31-12-2021 00:00

OPINIONI - Il 2021 inizia sotto i migliori auspici: i primi vaccini e la nascita di Stellantis. Poi nuovamente chiusure e zona rossa. La dad e la crisi economica. In Ateneo Betta passa il testimone a Dell'Isola, a Cassino lo scontro tra Salera e Maccaro, poi l'addio di Abbruzzese. In Regione si dimette Buschini. LeggoCassino.it compie un anno, rafforza la squadra e amplia i servizi

Gli operai di Stellantis all'ingresso dello stabilimento di Piedimonte San Germano (FOTO A. CECCON)

Doveva essere l’anno del riscatto. L’anno in cui realizzare il nuovo “Piano Marshall” dopo la pandemia del 2020. L’Italia è stato uno dei primi Paesi ad essere colpiti, quello che ha pagato il prezzo più alto. La provincia di Frosinone non ha fatto eccezione, anzi. Per questo, anche e soprattutto nel nostro territorio, si guardava al 2021 con ottimismo.

Quello che ci lasciamo alle spalle è stato invece un anno di transizione, un anno sospeso tra la paura della malattia e quella di mettersi in gioco per guardare al futuro con positività, un anno nel quale il Covid ha mostrato anche un altro volto oltre quello già conosciuto bene nel 2020 dell’emergenza sanitaria e delle bare portate via dall’Esercito. Ha mostrato il volto della povertà, della crisi economica.

POLVERE DI STELLANTIS

Gli operai Stellantis di Piedimonte San Germano

A gennaio si brindava alle nozze tra Fca e Psa e alla nascita del gruppo Stellantis. Ma nel corso dell’anno c’è stato ben poco da festeggiare: è cambiato il nome ma non la sostanza per lo stabilimento di Piedimonte San Germano che produce le vetture a marchio Alfa. Se nel 2020 erano stati 102 i giorni di stop alla produzione, causa anche il lockdown, nel 2021 - senza chiusure imposte dal Governo - gli operai sono rimasti a casa 96 giorni. Gli effetti sono stati immediati, anche e soprattutto sulle fabbriche dell’indotto: buste paga decurtate e in alcuni casi esuberi e licenziamenti.

Il “motore” dell’economia del Lazio Meridionale nel 2022 compirà mezzo secolo: era il 1972 quando ci fu l’insediamento della Fiat per costruire una piccola utilitaria: la Fiat 126. Cinquant’anni dopo, però, c’è poco da celebrare.

VACCINI A TAPPETO

Nicola Zingaretti, Pierpaola D'Alessandro e Alessio D'Amato

A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, la Ciociaria ha però alcuni motivi per festeggiare ottimi risultati nell’anno che volge al termine. Quali? La campagna vaccinale, anzitutto. L’orgoglio di avere avuto un sistema regionale senza falle, l'ottima risposta dei cittadini che si sono vaccinati in massa.

Un po’ di numeri: un anno fa il primo vax day della provincia di Frosinone. Presso la sala dell’Ospedale Spaziani, furono iniettate le prime cinque dosi ad altrettanti operatori sanitari, seguite da altre 35 vaccinazioni durante l’arco della giornata. 

Da allora, tutti i medici, infermieri e operatori sociosanitari dei punti vaccinali, hanno somministrato oltre 750 mila dosi, a ritmo serrato, senza alcuna pausa, lavorando di giorno e di notte per proteggere la popolazione dal virus. In totale, le prime dosi somministrate sono oltre 315 mila, le seconde oltre 301 mila, le terze, con la campagna in pieno svolgimento, sono già quasi 130 mila. I residenti della provincia vaccinati almeno con una dose sono, ad oggi, l’80,5%: una delle province con la percentuale più alta a livello nazionale.

MARCO IL MAGNIFICO

Giovanni Betta e Marco Dell'Isola

Nonostante questi numeri, la provincia di Frosinone nel mese di febbraio è finita in zona rossa con una settimana di anticipo rispetto a tutta la regione Lazio: ancora una volta a pagare il prezzo più alto sono stati gli studenti con la chiusura immediata delle scuole e la didattica a distanza. Lezioni da remoto anche in ateneo. A marzo il rettore dell’Unicas Giovanni Betta è stato costretto ad annullare la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico.

Ha quindi tracciato il suo bilancio dei sei anni alla guida dell’ateneo nel mese di giugno quando è stato eletto il successore, Marco Dell’Isola, che si è insediato lo scorso novembre. L’Unicas, ancora una volta, ha dimostrato di essere un presidio importante per tutto il territorio e Betta è stato abilissimo nel guidare il processo di continuità rispetto al suo mandato.

FINE DI UN’EPOCA

Mauro Buschini e Mario Abbruzzese

Dal punto di vista politico, il 2021 passerà alla storia per l’uscita di scena di Filippo Materiale: ininterrottamente sindaco e vicesindaco di Castrocielo da quasi mezzo secolo; quest’anno per la prima volta dal dopoguerra ha subito una sonora sconfitta con la sua lista ed è stato relegato all’opposizione. Un’altra uscita di scena che ha lasciato il segno è stata quella di Mario Abbruzzese: il dominus del Centrodestra di Cassino ha abbandonato il suo scranno in Assise ma, nei fatti, ha dimostrato che è ancora lui il vero ed unico punto di riferimento della coalizione.

A lasciare la poltrona è stato anche Mauro Buschini: travolto da quanto accaduto ad Allumiere nello scandalo concorsi, il presidente del Consiglio regionale è stato costretto da Zingaretti a fare un passo indietro. A proposito di concorsi: a Cassino non si bandivano dal 1984, quest'anno per la prima volta entrano in servizio a tempo indeterminato circa 40 neoassunti.

PARTITA A SCACCHI

Enzo Salera e Luigi Maccaro

Un orgoglio per Salera, quello dei bandi per il reclutamento di personale, ma il sindaco deve fare i conti con le prime, vere fibrillazioni in maggioranza: con l’assessore Maccaro e la componente di Demos il termometro registra temperature glaciali. La guerra fredda iniziata a gennaio non è ancora finita, nonostante le dimissioni siano state respinte.

Nel 2021 anche il primo cambio in giunta con l’ingresso di Arianna Volante al posto di Chiara Delli Colli; nel Centrodestra l’anno sarà invece ricordato, oltre che per le dimissioni di Abbruzzese, per l’uscita di scena della Lega con i due consiglieri che sono saltati giù dal Carroccio. Michelina Bevilacqua è scesa dopo l’epilogo poco felice delle provinciali, elezioni che hanno invece visto il trionfo del Pd e di Gino Ranaldi. Nel 2022 si voterà per il presidente e Enzo Salera scalda i motori: in tutti gli schieramenti ci si prepara ai nastri di partenza. La fine anticipata del Governo Draghi, qualora l’attuale premier venga eletto al Quirinale, potrebbe portare anche a nuove elezioni per la regione Lazio.

LA PRIMA CANDELINA

LeggoCassino ha compiuto un anno

Noi nel 2022 saremo ancora qui a raccontarvi la politica, la cronaca, lo sport e l’attualità del territorio. Nel 2021 abbiamo spento la nostra prima candelina. Era il 9 settembre del 2020 quando abbiamo dato il via alle pubblicazioni di LeggoCassino.it. Nel corso di quest’anno la squadra si è arricchita e grazie ai nostri collaboratori ed opinionisti abbiamo ampliato l’offerta, lavorando sulla qualità: accanto agli irrinunciabili articoli, le video interviste sono ormai un tratto caratteristico di questa Testata. Senza però tralasciare la quantità: ai nostri lettori sono stati sempre garantiti aggiornamenti quotidiani.

Nel corso del 2021 abbiamo pubblicato 3.675 articoli e registrato oltre 2 milioni di visualizzazioni di pagine. Gli accessi nel corso dell’anno risultano essere 1.838.063. Sono in media 5.000 gli utenti che giornalmente si collegano al nostro portale (Fonte: Google Analytics).

Questi numeri ci rendono orgogliosi e confermano il nostro pensiero: il territorio aveva bisogno di una voce in più.  Perché il giornalismo è un cardine essenziale per l'esercizio della democrazia. Troppo di parte, ci accusa qualcuno. Prendiamo in prestito le parole di Montanelli per rispondere: "Chi pensa che i giornali siano imparziali, è un imbecille". Diffidiamo (e diffidate) da chi vuole far credere di essere neutrale.

Buon anno a tutte e tutti!





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