Le pagelle di domenica 27 dicembre

RUBRICHE – Salera mette a nudo la feccia della politica: dopo l’invettiva in Consiglio la “macchina del fango” arranca in salita. In Fca ad arrancare sono invece i sindacati, che marcano visita in assemblea. E intanto con il nuovo anno qualcosa potrebbe cambiare nel centrodestra: dove Carmine Di Mambro è sempre più attivo sul fronte della sanità.

[Appuntamento al 31 dicembre con le pagelle del 2020]

ENZO SALERA

Colpiti e affondati. Uno dopo l’altro. In pubblico Consiglio comunale. Dove Enzo Salera ha dapprima messo a nudo i “blogger anonimi e pseudo giornalisti juke box. Persone che in cambio di un piatto di lenticchie, di una cena o il pagamento dell’assicurazione di una macchina inondano i social di false notizie”. Poi un colpo sotto la cintura che ha lasciato impreparati (e forse doloranti) i destinatari. “La politica – ha detto Salera – somiglia un po’ al vino. Nella fase iniziale di maturazione il vino esprime una parte nobile, che va verso l’alto, ed un deposito melmoso rossastro che si forma nel fondo dei vasi vinari. E’ definito feccia. In un sistema democratico sia la maggioranza che l’opposizione possono esprimere la parte nobile della politica. Oppure possono esprimere la parte meno nobile, la feccia della politica.  Esprimono la feccia della politica – ha detto Salera – quegli ominicchi, come li definiva Leonardo Sciascia nel Giorno della Civetta, che da decenni cercano di avere una visibilità in questa città. E avvicinano dei consiglieri di maggioranza per convincerli a creare un gruppo autonomo per mettere sotto scacco il sindaco e l’amministrazione. O per cercare di mettere mano sugli appalti”.

Un intervento, quello del sindaco di Cassino lunedì scorso in Consiglio comunale, che rappresenta uno spartiacque. Lo si intuisce quando il sindaco ha chiosato: “La macchina del fango si attiva per un motivo ben preciso. Perché la macchina del fango non è altro che la bassa manovalanza di chi vuole mettere le mani sulla città. Delegittimando persone perbene, democraticamente elette con un plebiscito”. Noi non sappiamo sia la “macchina del fango” sia la bassa manovalanza “di chi vuole mettere le mani sulla città” come ha detto il sindaco Salera. Sappiamo però che esiste. E che non dà scampo a chi  difende determinati ideali e a chi rivendica importanti valori. Riducendo la battaglia politica in uno scontro tra ultrà del calcio. Quelli, per intenderci, che spesso si picchiano fuori e dentro gli stadi. Mentre in questo caso, con gli schizzi della macchina del fango, la violenza è verbale. E viaggia soprattutto sui social. Bene ha fatto il sindaco a mettere un freno a tale “macchina”. Che ora appare decisamente arrancare.

Game-Set-Match

VOTO 10

CARMINE DI MAMBRO

In prima linea. Ancora una volta. Ancora lui: Carmine Di Mambro. Nei giorni scorsi ha donato attrezzature al reparto UOS dh Oncologico di Sora e precisamente due carrozzine destinate alle postazioni chemioterapiche. Lo ha fatto con la sua associazione “Quel chilometro in più” da lui fondata e  che prende il nome dall’omonimo libro. Alla presenza del dottor Giorgio Trombetta responsabile del reparto della dottoressa Manuela Magnolfi, il dottor Donatello Gemma, la dottoressa Quadrini Silvia e la capo sala Borrelli Luisa ho consegnato le due “carrozzine autospinte” che consentiranno ai pazienti, soprattutto per coloro che hanno difficoltà motorie, di poter raggiungere le postazioni di terapia.

Nei giorni scorsi Carmine Di Mambro aveva inviato una missiva alla neo Dg della Asl, Pierpaola D’Alessandro, rappresentando alcune criticità sopprattutto per quel che riguarda l’ospedale Santa Scolastica. Spiegando che adesso è giunto il momento di fare i fatti. Per le chiacchiere non c’è più tempo. Tantomeno pazienza di ascoltarle. E prim’ancora aveva scritto al presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini e al presidente della regione Nicola Zingaretti. Mantiene insomma i riflettori sempre ben accesi sulla sanità. Lo fa anche se non siede più in Consiglio comunale. Lo fa nonostante dovrebbe farlo chi invece siede in Consiglio comunale proprio in quota alla lista “Di Mambro”: stiamo parlando di Mario Abbruzzese. Che a questo punto potrebbe lasciare a Carmine Di Mambro anche gli onori, lui che già si fa carico degli oneri.

Anno nuovo, incarico nuovo?

VOTO 7

I SINDACATI

Durante il corso dell’anno non hanno probabilmente nulla da dirsi. In molti luoghi di lavoro, pubblici e privati, le assemblee sindacali si concentrano puntualmente quasi tutte nel mese di dicembre. Viene il dubbio che vengano svolte per non perdere le ore che i lavoratori hanno a disposizione, piuttosto che per affrontare tematiche importanti. Per carità, sarebbe ingiusto generalizzare. Ma è evidente che dicembre è, un po’ ovunque, il mese delle assemblee sindacali. Ma questo sarebbe il meno dei mali: se almeno quelle ore di assemblee sindacali fossero produttive. In termini di proposte. Di miglioramento della qualità del lavoro. Sono i momenti che i lavoratori hanno a disposizione per confrontarsi con i loro rappresentanti. O meglio: “sarebbero i momenti”, è il caso di dire. Il condizionale è d’obbligo dopo quanto accaduto nei giorni scorsi nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano.

Dove la maggior parte delle sigle sindacali hanno indetto l’assemblea, ma poi i segretari di alcune delle organizzazioni non si sono neanche presentati all’appuntamento. E così i lavoratori hanno “fischiettato” per due ore nel grande piazzale dello stabilimento, non sapendo con chi confrontarsi. Le ore di assemblee, del resto, sono pagate. Sono un diritto dei lavoratori. E sarebbe un dovere dei sindacati onorarle. Cosa che, riportiamo per dovere di cronaca e per non generalizzare, ha fatto il giorno seguente la Fiom-Cgil che ha radunato circa 500 lavoratori. Che magari non hanno condiviso la linea del sindacato: ma almeno c’è stato un confronto. Cosa che non è avvenuta il giorno precedente.

Assenti ingiustificati

VOTO 4

Appuntamento al 31 dicembre con le pagelle del 2020