Studenti, docenti e personale: il Covid “colpisce” anche l’Unicas

CRONACA – Nessun focolaio si è sviluppato in Ateneo ma sono risultati positivi dopo i test fatti nel tendone due ragazzi che frequentano l’Università. Contagi anche al rettorato e tra i prof dei dipartimenti di Economia e Ingegneria. Oggi una riunione con i sindacati e poi la lettera al rettore di Cgil, Cisl e Gild: “Incrementare lo smart working”. E la curva sale ancora: oggi quasi 1.700 casi nel Lazio, 125 in Ciociaria

Il tendone per fare i tamponi all’interno dell’Università di Cassino

Sono sette i casi di positività al Covid 19, oggi, all’interno dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Il virus non risparmia nessuno: colpiti studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo impiegato in vari dipartimenti. Questo significa che, nonostante una comunità di circa 8.000 tra professori, alunni e dipendenti, nessun focolaio si è sviluppato in Ateneo, ma sono tutti collegati a link esterni. Un nuovo caso di un dipendente positivo si è registrato al rettorato, mentre un dipendente sempre impiegato al rettorato e contagiato di recente si è negativizzato.

Tampone negativo anche per un docente di Ingegneria dove restano dunque due i professori positivi, entrambi sono in isolamento domiciliare. Due casi tra i docenti anche nel dipartimento di Economia e Giurisprudenza.

GLI STUDENTI E IL PERSONALE

La scorsa settimana il rettore Betta ha messo a disposizione una struttura mobile all’interno dell’ateneo per tutti coloro che volevano sottoporsi a tampone. Tra gli studenti risultati positivi al test cosiddetto “pungidito” ne sono risultati circa una decina ma all’esito del tampone sono solo due gli studenti che hanno realmente scoperto di avere il virus: entrambi sono asintomatici. Sono dunque sette, ad oggi, i positivi interni all’Unicas tra personale docente e non docente e gli studenti.

Questa mattina i sindacati Cgi. Cisl e Gilda hanno inviato una missiva al rettore Giovanni Betta e al direttore generale Antonio Capparelli con la quale chiedono di incrementare lo smart workin prevedendo il lavoro in presenza non più di un giorno a settimana. “Tale richiesta – scrivono nella missiva i sindacati – è motivata da continuo aumentare dei contagi a livello nazionale e locale”.

LA CURVA SALE ANCORA

E a proposito di contagi a livello locale, oggi la curva sale ancora. Nel bollettino diramato poco fa dalla regione Lazio si evidenzia che “nella Asl di Latina sono centoventiquattro i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 84 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano centoventicinque i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Nove sono i casi ricoverati. Si registra un decesso di 71 anni con patologie”. In tutta la regione Lazio, su circa 19.000 tamponi, risultano essere 1.698 i positivi, 16 i decessi e 71 i guariti. Dunque sale ancora il rapporto tra positivi e tamponi.