“Salera la smetta di piagnucolare e si assuma le responsabilità”

CASSINO – Le nostre interviste ai consiglieri di opposizione dopo il Dpcm di Conte che affida ai sindaci il potere del “coprifuoco”. Una scelta che non piace a Mario Abbruzzese, che pertanto chiede al primo cittadino collegialità: “Ora è un dovere morale”. Evangelista invece picchia duro. Fontana e Fardelli condividono la decisione del premier. Petrarcone: “Prendere tutte le iniziative di concerto con la Prefettura e la Questura”. L’Anci Lazio sbatte i pugni: “I comuni non possono fare da cuscinetto contro l’urto di una decisione che non capiamo e non possiamo capire”

Abbruzzese, Calvani, Evangelista e Bevilacqua

Il potere di chiusura ai sindaci? Il presidente nazionale dell’Anci parla di “scorrettezza istituzionale”. Perchè mai, prima che domenica sera il premier Conte rendesse noto il nuovo Dpcm si era parlato nelle varie riunioni di un possibile coinvolgimento dei sindaci per disciplinare il “coprifuoco”, ovvero la chiusura totale o parziale dei comuni a partire dalle ore 21. Gli fa eco il presidente dell’Anci Lazio Riccardo Varone, che dice: “Se è di “coprifuoco” che parliamo, allora il Governo  deve definire chiaramente con quali forze, modalità e tempi vanno effettuati i controlli, ma soprattutto chiarisca chi deve provvedere; i Comuni non possono fare da cuscinetto contro l’urto di una decisione che, sinceramente, non capiamo e non possiamo capire. Palazzo Chigi non ci lasci soli”. 

Il primo a mostrare pollice verso era stato ieri sera il sindaco Enzo Salera per il tramite delle nostre colonne. Oggi abbiamo sentito i nove consiglieri dell’opposizione consiliare. Abbiamo chiesto loro se condividono la decisione adottata dal premier e che consiglio si sentono di dare al sindaco Enzo Salera, in merito alla città di Cassino, dal momento che da oggi ha l’onore e l’onere di poter decidere la chiusura di alcuni spazi della città a partire dalle ore 21. Non hanno fornito risposte i consiglieri Massimiliano Mignanelli, Renato De Sanctis, Francesca Calvani e Michelina Bevilacqua. Ecco invece come intervengono gli altri cinque consiglieri.

 SALVATORE FONTANA

In generale sono d’accordo con la scelta del premier Conte di dare potere ai sindaci, perché effettivamente sono quelli che conoscono il territorio in maniera più dettagliata. Nello specifico, per quel che riguarda la città di Cassino Salera deve verificare zona per zona dove ci sono dei pericoli, quindi il controllo del territorio. Io personalmente, fossi in lui, chiederei al Ministero una forza aggiuntiva ai vigili urbani, che potrebbero essere i militari, ovviamente senza armi. Potrebbero affiancare i vigili urbani e quindi rafforzare i controlli per avere un controllo superiore. Non chiedo l’esercito in strada ma solo un supporto in più per poter fare i controlli del caso”.


MARIO ABBRUZZESE


“Con il nuovo DPCM del Presidente del Consiglio Conte i sindaci hanno più poteri di restrizione. Ennesima scelta sbagliata della maggioranza di governo, è da folli delegare importanti provvedimenti ai primi cittadini, non perché non siano in grado di scegliere ma perché chiudere un locale alle 21 o chiudere un’intera piazza o strada non è una scelta da poco. È pur sempre un provvedimento che grava  sull’economia del territorio. Non possiamo permetterci azioni a macchia di leopardo che variano di comune in comune, così facendo si creerà solo confusione indebolendo sempre di più i settori della ristorazione e del commercio, perni revralgici dell’economia della nostra città, già particolarmente vessati da 3 mesi di chiusura forzata.

La delega che avrebbe dovuto dare il governo ai Sindaci (cosa che ovviamente non è stata fatta) sarebbe dovuta essere la possibilità di elargire forme di ristoro a queste attività sottoposte ad uno strees economico non indifferente. Al sindaco Salera chiedo responsabilità e collegialità nel prendere decisioni, coinvolgere tutte le forze politiche è un dovere morale e politico in questo momento di emergenza da parte del primo cittadino, onde evitare ulteriori danni ai commercianti, baluardi ed eroi della nostra città.  Non faremo sconti qualora venissero prese decisioni senza il coinvolgimento politico delle opposizioni”. 


GIUSEPPE GOLINI PETRARCONE

“Io ritengo che il sindaco debba richiedere la convocazione del Comitato Provinciale dell’Ordine e la Sicurezza, per poter prendere tutte le iniziative di concerto con la Prefettura e la Questura.  Per quanto riguarda le decisioni sul territorio, il sindaco e l’amministrazione dovrebbero vietare tutte quelle iniziative (cerimonie, convegni, riunioni, presentazioni, ecc.) che possono creare assembramento e quindi pericoli di contagio.  Infine, organizzare, di concerto con la ASL, l’effettuazione dei tamponi con procedure più rapide di quelle finora avute”.


LUCA FARDELLI

“Sono d’accordo sulla scelta di Conte perché in assenza di controlli efficienti ed efficaci ogni ulteriore stretta o ordinanza è utile. Oltretutto bisogna far rispettare le regole che già ci sono. Sarebbe utile a mio avviso che ogni sindaco formi un comitato di controllo e vigilanza del protocollo previsto nel dpcm di marzo ed attuarlo anche nelle città”.


FRANCO EVANGELISTA

Sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che il sindaco Enzo Salera, mi sembrano entrambi Ponzio Pilato, tutti sappiamo come andò a finire: mandarono Gesù sulla croce. Così finiremo noi! Anziché piagnucolare il sindaco si sarebbe dovuto sentire orgoglioso ed onorato di rappresentare veramente il popolo di Cassino, con i fatti e non con i tagli del nastro.”