Scuola “Pio Di Meo”, genitori infuriati. Scatta l’accesso agli atti del Comune

CASSINO – Questa mattina un rappresentante dei genitori e alcune mamme si sono rivolte agli uffici della Pubblica Istruzione del Municipio. Il sindaco: «Come si evince dalle carte messe a disposizione abbiamo provveduto alle richieste di nuove aule nel mese di luglio con i fondi del Governo, adesso non c’è più tempo per chiedere il sostegno economico del Ministero per l’emergenza Covid»

Non c’è pace per l’avvio dell’anno scolastico di cassino. Dopo o disagi che si sono registrati per quel che riguarda la viabilità alla Folcara e alcune criticità all’asilo nido di via Botticelli (LEGGI QUI: A Cassino l’inizio della scuola finisce sui banchi del Consiglio comunale) , adesso i riflettori sono puntati tutta sulla scuola “Pio Di Meo”. Al primo circolo ci sono problemi per quel che riguarda gli spazi per questo motivo quattro classi sono state spostate nel plesso delle ex Stimmatine: la società si è aggiudicata l’appalto dopo l’avviso pubblico diramato dal Comune.

A una settimana dall’inizio dell’anno scolastico (le lezioni inizieranno giovedì 24 settembre, dopo il Referendum) scatta però la protesta dei genitori che lamentano il mancato coinvolgimento nelle scelte. Questa mattina quindi un rappresentante dei genitori, insieme ad alcune mamme, si è recato in Comune e ha presentato un accesso agli atti con il quale chiedeva di visionare se effettivamente la scuola avesse fatto le richieste per le nuove aule, e quando. È emerso che la prima richiesta è stata fatta il 27 luglio e poi confermata il 28 agosto.

«Quelli erano i tempi in cui si potevano fare le richieste per le aule ed ottenere i fondi per l’emergenza Covid appositamente stanziati dal Governo per quel che riguarda la scuola. Oggi – spiega il sindaco Salera ai genitori che chiedono altri spazi – per il Comune è difficile intervenire perchè non è possibile ottenere più i fondi del Governo e significherebbe procurare un danno erariale alle casse dell’Ente. Noi abbiamo prontamente risposto alle richiesta della scuola come hanno potuto verificare i genitori e sarebbe opportuno evitare di strumentalizzare i disagi della scuola per picchiare contro l’amministrazione come purtroppo sta già facendo qualche esponente dell’opposizione».