Cultura - Grande partecipazione all’Aula Pacis per la presentazione ufficiale della candidatura. Istituzioni, scuole, Università, Abbazia di Montecassino e mondo economico uniti nel segno della cultura e della rinascita. Salera: «Puntiamo sulle nuove generazioni»
Si è tenuta questa mattina presso l’Aula Pacis la presentazione ufficiale di Cassino e del suo territorio a Capitale Italiana della Cultura 2029. L’evento ha visto una forte partecipazione delle Scuole, dell'Università, dei Sindaci, esponenti del mondo associativo, uniti attorno a un ambizioso progetto di rinascita e valorizzazione.
Presenti altresì tra le autorità il generale Pasquale Angelosanto, il Presidente del Tribunale, Lucio Aschettino, e il Procuratore della Repubblica, Carlo Fucci. Contrariamente a quanto annunciato, non ha potuto partecipare l’on. Gianni Letta per una improvvisa imprevista indisposizione. A scusarlo ufficialmente la sorella, prof.ssa Adriana, concittadina cassinate di lungo corso.
Il sindaco Enzo Salera, aprendo gli interventi ha sottolineato come la candidatura al 2029 rappresenti una scadenza fondamentale per la storia, la città e l’intero territorio. Ha ricordato che nel 2029 ricorreranno i 1500 anni dalla fondazione dell'Abbazia di Montecassino da parte di Benedetto da Norcia ed ha evidenziato il forte legame con la figura di San Benedetto, nominato da Papa Paolo VI nel 1964 "Messaggero di pace" in un'enciclica (Pacis Nuntius), sottolineando quanto il messaggio di pace sia oggi più che mai attuale e profondo. Il sindaco ha ringraziato tutti i colleghi sindaci, l'amministrazione comunale, l'Università, le Scuole e la Banca Popolare per aver sostenuto sin dall'inizio questa candidatura.
Salera ha quindi rimarcato la necessità di una svolta e di una diversificazione economica per un territorio che affronta le pesanti conseguenze della crisi industriale, in particolare nel settore dell'automotive. “L'obiettivo principale – ha sottolineato - è puntare sulle nuove generazioni, offrendo loro un futuro radicato nei valori del sapere, della cultura e del dialogo”.
L’iniziativa di questa mattina è stato, senza alcun dubbio, un evento di straordinaria portata che ha visto una interessata partecipazione di pubblico, scuole, università, istituzioni, mondo dell’associazionismo e del credito, tutti uniti attorno a un progetto condiviso di identità, sviluppo e rinascita. Il cuore tecnico e strategico della giornata è stato delineato dal professor Paolo Verri, curatore del dossier di candidatura, che ha illustrato i contenuti dei corposi volumi presentati al Ministero.
Il dossier comprende ben 48 progetti concreti, tre grandi mostre, un nuovo percorso di visita, una metodologia innovativa per il coinvolgimento dei turisti e una fitta rete di collaborazioni con le città gemellate in Italia e nel mondo. Verri ha sottolineato come l'obiettivo non sia guardare solo al presente, ma proiettare il territorio in una dimensione a lungo termine, prendendo a modello città come Lione, Glasgow e Norcia, capaci di ripensarsi attraverso i grandi eventi e la cultura.
La candidatura poggia su una solida rete di alleanze strategiche che unisce il mondo accademico, religioso, bancario e politico. L'Abate di Montecassino ha richiamato l’alto valore spirituale ed europeo del monachesimo benedettino, ricordando l'enciclica Pacis Nuntius con cui Papa Paolo VI proclamò San Benedetto patrono d'Europa nel 1964. Ha poi evidenziato come i tre pilastri benedettini — la croce (la spiritualità), l'aratro (il lavoro) e il libro (la cultura) — rappresentino ancora oggi le radici profonde e il motore ideale per lo sviluppo del territorio.
Il Rettore dell'Università di Cassino, Marco Dell'Isola, ha posto l'accento sulla centralità dei giovani e degli studenti. Ha ricordato che l'Ateneo vanta una percentuale altissima di studenti internazionali e che il motto "studenti al centro" non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che rende l'università il vero volano della crescita culturale e sociale.
Il Presidente della Banca Popolare del Cassinate, Vincenzo Formisano ha espresso grande emozione e orgoglio civico, ed ha richiamato il profondo legame dell'istituto bancario con il territorio. Ha confermato il pieno sostegno economico e finanziario della Banca al progetto, inserito in una rigorosa e sostenibile programmazione di bilancio, a testimonianza di un impegno concreto per il futuro della comunità.
L'assessora Concetta Tamburrini ha evidenziato il lavoro capillare svolto per costruire un sistema territoriale coeso, capace di unire la finanza pubblica, l'associazionismo e i privati in un'unica grande visione di sviluppo. La sua collega della Cultura, Gabriella Vacca, ha invece rimarcato il profondo legame affettivo e storico con la ricostruzione post-bellica di Cassino, sottolineando come la cultura del sapere e della memoria rappresenti l'arma vincente per affrontare le sfide del futuro.
Con una miscela unica di spiritualità, economia, sapere e forte coesione sociale, Cassino si presenta così al 2029, non solo per celebrare la propria storia, ma per scrivere una nuova pagina di futuro europeo e globale.
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