Installato il defibrillatore al Santuario della Madonna di Canneto: un risultato concreto per la sicurezza dei pellegrini

Valle di Comino - Il Commissario della XIV Comunità Montana ringrazia la Regione Lazio, ARES 118 e la Dott.ssa Civita Di Russo per il contributo alla realizzazione dell’iniziativa. Un ringraziamento va inoltre alla Sindaca di Settefrati, Angelica Apruzzese, per aver avanzato la richiesta

Installato il defibrillatore al Santuario della Madonna di Canneto: un risultato concreto per la sicurezza dei pellegrini
di Redazione - Pubblicato: 29-10-2026 08:29 - Tempo di lettura 4 minuti

Finalmente, è stato installato un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) presso il Santuario della Madonna di Canneto, in Valle di Canneto, immerso nel verde del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un presidio salvavita fondamentale per garantire maggiore sicurezza ai fedeli, ai pellegrini e ai numerosi visitatori che ogni anno raggiungono uno dei luoghi di culto più importanti e suggestivi del territorio.

L’installazione, avvenuta oggi, rappresenta il risultato concreto di una richiesta nata dall’esigenza di rafforzare la tutela della salute in un luogo che, soprattutto durante le principali celebrazioni religiose, accoglie un grande numero di persone.

La posizione del Santuario, immerso nell’ambiente naturale del Parco e distante dai principali centri abitati, rende ancora più importante la disponibilità di un dispositivo salvavita in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

La richiesta è giunta al Commissario della XIV Comunità Montana attraverso la Sindaca di Settefrati, Angelica Apruzzese, che si è fatta portavoce di un’esigenza importante per il proprio territorio, contribuendo ad avviare il percorso istituzionale che ha condotto a questo significativo risultato.

Un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Civita Di Russo, Vicecapo di Gabinetto con funzioni vicarie del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per la disponibilità, la sensibilità e il prezioso supporto offerto nel favorire il necessario raccordo istituzionale e nel sostenere la richiesta affinché potesse trovare accoglimento.

Un sentito ringraziamento va inoltre alla Dott.ssa Trani e ad ARES 118 Lazio, per aver reso possibile l’installazione nell’ambito del progetto «Accorciamo le distanze», finalizzato a promuovere una maggiore diffusione dei presidi salvavita e a rafforzare la sicurezza sanitaria anche nei territori più distanti dai principali servizi di soccorso.

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dal Commissario della XIV Comunità Montana, che ha voluto sottolineare il valore della collaborazione tra istituzioni e l’importanza di dare risposte concrete alle esigenze delle comunità locali.

«Sono lieto che, grazie alla collaborazione istituzionale e alla disponibilità di tutti i soggetti coinvolti, si sia finalmente arrivati all’installazione del defibrillatore presso il Santuario della Madonna di Canneto.

La richiesta mi è giunta attraverso la Sindaca di Settefrati, Angelica Apruzzese, che ringrazio per essersi fatta portavoce di un’esigenza importante per il proprio territorio e per la comunità che rappresenta.

Rivolgo un ringraziamento particolare alla Dott.ssa Civita Di Russo, Vicecapo di Gabinetto con funzioni vicarie del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per il prezioso supporto e per essersi attivata affinché questa richiesta potesse trovare accoglimento. Ringrazio inoltre ARES 118 Lazio e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante risultato.

Alla Sindaca Angelica Apruzzese e a tutta la comunità di Settefrati rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro, con l’auspicio che possano continuare a operare con lo stesso impegno e la stessa attenzione verso le esigenze dei cittadini. La tutela della salute e della sicurezza delle persone deve rimanere una priorità condivisa, soprattutto in luoghi di grande richiamo religioso e turistico come il Santuario della Madonna di Canneto».

La presenza del defibrillatore rappresenta un passo importante per la sicurezza del Santuario e dei suoi frequentatori. In caso di arresto cardiaco, la disponibilità tempestiva di un DAE, insieme all’attivazione dei soccorsi e alle manovre di rianimazione cardiopolmonare, può contribuire in modo decisivo a salvare una vita.

L’installazione testimonia come il dialogo e la collaborazione tra istituzioni possano tradursi in interventi concreti a beneficio dei cittadini e dei visitatori. Un risultato che assume un valore ancora maggiore in un luogo di profonda spiritualità, immerso nella natura incontaminata della Valle di Canneto e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un presidio in più per proteggere la vita, un risultato per il territorio e un esempio concreto di collaborazione istituzionale al servizio della comunità.


Gallery dell'articolo





Articoli Correlati


cookie