Cassino, Marrone attacca Salera: "Un sindaco sempre più solo mentre la città va a fondo"

Politica - Il segretario cittadino della Lega torna sul Consiglio comunale e punta il dito contro il primo cittadino: "Offende l’opposizione e rivanga il passato mentre sicurezza, manutenzione e rifiuti restano problemi irrisolti"

Cassino, Marrone  attacca Salera: "Un sindaco sempre più solo mentre la città va a fondo"
di Redazione - Pubblicato: 23-10-2026 12:57 - Tempo di lettura 2 minuti

"Chi non ricorda il mitico film “Cast Away” - sottolinea Vincenzo Marrone, segretario cittadino Lega Cassino -  la storia di un Tom Hanks costretto da tristi vicende a fare i conti con la propria solitudine? L’ultimo Consiglio Comunale, che ha visto gli sproloqui del Sindaco, costretto dalle evidenze di una amministrazione fallimentare a rifugiarsi nei ricordi e nelle esperienze di una vita fa per giustificare l’ingiustificabile, riporta alle vicende del film.

IL Sindaco è ormai vittima di un turbamento personale che lascia a dir poco basiti, frutto di una evidente pressione psicologica ed incapacità di svolgere al meglio le funzioni istituzionali che impongono, più di ogni altra cosa, il rispetto per chi svolge il proprio ruolo politico con gli strumenti di cui dispone. Interrogazioni, mozioni, interpellanze non sono concessioni del Sindaco, ma prerogative per svolgere la propria funzione che, lo ricordiamo, è quella di controllo. Manifestare insofferenza per l’opposizione, evocando fatti di una vita fa per sviare l’attenzione dai problemi e dalle criticità quotidiane, oltre che poco corretto nei confronti di chi non può, per ovvie ragioni, replicare, mortifica anche quella parte della maggioranza che non ha, nel proprio DNA, questo modo di agire".

"Definire “cagnolino”  - continua Marrone - il segretario cittadino di un partito, offendere i consiglieri, lanciare accuse sterili o tentare di imputare a tutti i costi ai partiti di opposizione una frenetica aspettativa di chissà quali risvolti giudiziari a suo carico, è sintomatico solo di una non più celata insofferenza o disagio personale e di un disperato tentativo di riabilitarsi agli occhi di una opinione pubblica sempre più distante.

E mentre il Sindaco si preoccupa di scandagliare gli archivi, crearsi uno staff, indebitare la città e guardare con insofferenza all’opposizione, questa città va sempre più a fondo. 

La manutenzione promessa? Una meteora. Siamo a fine ottobre e di questa fantomatica e costosa esternalizzazione garantita da fine settembre nemmeno l’ombra ma in compenso ci restano strade dissestate, marciapiedi impraticabili, illuminazione carente e periferie abbandonate. 

La sicurezza? Per carità, dovremmo preoccuparci di pochi episodi isolati? Il Sindaco ci ha rassicurato, ha detto che dobbiamo stare tranquilli perché è tutto sotto controllo, la città è sicura, gli episodi che succedono sono casuali e non stiamo messi peggio di altre città. E intanto le risse si moltiplicano, i coltelli escono fuori con disarmante semplicità e le famiglie hanno paura persino di passeggiare nell’unico parco che ancora ci resta".  

"Vero, si dirà - conclude Marrone -  ma almeno abbiamo finalmente risolto il problema della gestione dei rifiuti sinora deficitaria. Certo, poco conta che l’assegnataria sia sempre la stessa, che si continua con le proroghe e che i rifiuti si accumulano.

Una cosa era rimasta al Sindaco finora: la capacità di rispettare, apparentemente e nonostante il suo fallimento gestionale, il suo ruolo istituzionale e mantenersi nei limiti della continenza nei confronti degli oppositori.

Oggi non è più così.  Il Sindaco appare un uomo solo, vittima del proprio carattere e di una smania di autocrazia non più tollerabile e praticabile.

E Cassino non può più permetterselo. Oggi più di ieri alla città serve un Primo Cittadino che pensi a risolvere i problemi veri ed attuali della città e non un Sindaco che rivanghi fantomatici fallimenti o abusi precedenti per giustificare quelli attuali, ben più concreti e urgenti". 

 





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