Caso Serena Mollicone, archiviate le denunce contro Giorgio Di Folco: si chiudono i due procedimenti

Cronaca - Respinte le opposizioni nei procedimenti avviati dopo le denunce del criminologo Carmelo Lavorino e della famiglia Mottola. Al centro della vicenda le dichiarazioni pubblicate sul canale Tanfuk dopo la sentenza di assoluzione del 2022. Di Folco ringrazia i suoi legali

Caso Serena Mollicone, archiviate le denunce contro Giorgio Di Folco: si chiudono i due procedimenti
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 19-10-2026 17:02 - Tempo di lettura 2 minuti

Si concludono con l’archiviazione i due procedimenti che avevano coinvolto Giorgio Di Folco per gli interventi pubblicati sul canale Tanfuk dopo la sentenza di assoluzione pronunciata nel luglio 2022 dal Tribunale di Cassino nel processo per l’omicidio di Serena Mollicone.

Le vicende nascevano dalle polemiche sull’organizzazione di una conferenza stampa e sull’utilizzo di una sala comunale di Cassino. Di Folco aveva criticato alcune espressioni attribuite al criminologo Carmelo Lavorino nei confronti degli amministratori locali, prendendo le difese del sindaco e dell’assessore coinvolti.

Nel procedimento originato dalla denuncia di Lavorino, il 16 ottobre 2026 la giudice per le indagini preliminari Maria Rosaria Santoni ha respinto l’opposizione alla richiesta di archiviazione. Secondo la ricostruzione contenuta nella scheda informativa, le espressioni contestate sono state ritenute prive della necessaria idoneità intimidatoria, considerando il contesto nel quale erano state pronunciate.

Anche il procedimento nato dalla denuncia di Franco, Annamaria e Marco Mottola è stato archiviato, con rigetto dell’opposizione, secondo quanto comunicato dalla difesa di Di Folco. Il relativo provvedimento non è disponibile nella documentazione fornita, quindi non è possibile riferirne data e motivazioni.

L’esito invita a riflettere sulla distinzione tra una critica pubblica, anche accesa, e una condotta penalmente rilevante. Una distinzione che richiede attenzione alle parole e al loro contesto, soprattutto quando il dibattito riguarda vicende dolorose per un’intera comunità. Le archiviazioni chiudono questi procedimenti nella fase delle indagini preliminari e non costituiscono sentenze di assoluzione.

Di Folco accompagna la notizia con un ringraziamento ai propri legali: «Desidero esprimere la mia sincera gratitudine allo studio Borrea per la competenza, il rigore e l’attenzione con cui ha curato la mia difesa. Ho apprezzato la professionalità e la disponibilità dimostrate lungo tutto il percorso, che mi hanno consentito di affrontare questa vicenda con fiducia e serenità».





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