Cronaca - Un 32enne finisce in carcere per aver violato il divieto di avvicinamento ai genitori. Ad Aquino un 47enne è accusato di aver picchiato e maltrattato ripetutamente la compagna: decisiva una telefonata di aiuto interrotta bruscamente
Due episodi di violenza domestica, due interventi dei Carabinieri e altrettanti provvedimenti dell'autorità giudiziaria. È il bilancio delle operazioni condotte nei giorni scorsi tra Cassino e Aquino, dove i militari dell'Arma sono intervenuti per tutelare le vittime di presunti maltrattamenti in famiglia.
A Cassino un uomo di 32 anni è stato arrestato e trasferito in carcere in esecuzione di un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone. L'uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari nella Città Martire, è coinvolto in un procedimento penale per presunti maltrattamenti nei confronti dei genitori conviventi.
Le indagini, condotte dai Carabinieri di Alatri, avevano già portato a un primo arresto lo scorso 5 ottobre, quando il 32enne era stato sorpreso a violare il divieto di avvicinamento ai familiari. Un comportamento che ha spinto l'autorità giudiziaria a disporre una misura più severa. I Carabinieri della Stazione di Cassino hanno quindi eseguito il provvedimento, accompagnando l'uomo nella casa circondariale della città.
Ad Aquino, invece, è stata una telefonata di aiuto interrotta improvvisamente a far scattare l'intervento dei Carabinieri. Quando i militari sono arrivati nell'abitazione, hanno trovato una donna in evidente stato di agitazione e paura. Inizialmente restia a parlare, anche per il timore delle possibili reazioni del compagno, la vittima ha poi raccontato le violenze che sarebbe stata costretta a subire da mesi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il convivente, un uomo di 47 anni del posto, l'avrebbe sottoposta a continue umiliazioni, insulti e aggressioni fisiche, arrivando a colpirla ripetutamente al volto. Un clima di sopraffazione e terrore che avrebbe progressivamente isolato la donna, rendendole sempre più difficile chiedere aiuto.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, hanno permesso di ricostruire diversi episodi di violenza, alcuni dei quali avrebbero provocato lesioni alla vittima. Un'ulteriore aggressione si sarebbe verificata proprio nel giorno in cui la donna aveva tentato di contattare le forze dell'ordine.
Alla luce degli elementi raccolti e del concreto rischio di nuove violenze, il GIP del Tribunale di Cassino ha disposto nei confronti del 47enne l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla compagna a meno di mille metri e l'applicazione del braccialetto elettronico. All'uomo è stato inoltre vietato qualsiasi contatto con la vittima, mentre in caso di mancato consenso all'utilizzo del dispositivo elettronico è previsto il divieto di dimora nel Comune di Castrocielo.
Due vicende differenti, accomunate dalla gravità delle accuse e dalla necessità di proteggere le persone coinvolte. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone e la Procura della Repubblica di Cassino rinnovano l'appello a denunciare ogni forma di violenza e sopruso, sottolineando l'importanza di rivolgersi tempestivamente alle istituzioni per interrompere situazioni di maltrattamento e ottenere protezione.
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