Cronaca - Meloni annuncia le nuove norme in arrivo: limite alla presenza di alunni stranieri nelle singole classi e volto scoperto negli istituti. Nella Città Martire gli stranieri rappresentano circa il 7% della popolazione, ma l'uso del velo integrale tra le studentesse è un fenomeno pressoché inesistente.
Domenica 20 settembre, durante la festa di Gioventù Nazionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato nuove misure per la scuola. Tra i provvedimenti principali si prevede l'introduzione di un tetto massimo al numero di studenti di origine straniera all'interno di ogni singola classe e il divieto assoluto di indossare il burqa o il niqab negli istituti scolastici.
Queste novità legislative puntano a intervenire sull'integrazione e sulla sicurezza scolastica, scatenando tuttavia un immediato dibattito politico e la reazione critica delle opposizioni. Per quanto concerne i cittadini stranieri residenti a Cassino, secondo l'ISTAT, attualmente questi rappresentano circa il 7% della popolazione totale, e la religione islamica è professata da una fetta della popolazione proveniente principalmente dal Nord Africa (Marocco, Tunisia) e dall'Asia meridionale (Pakistan, Bangladesh).
Tuttavia non esiste un'abitudine o una presenza numerica rilevante di bambine e ragazze che indossano il burqa o il niqab (i veli integrali che coprono il viso) a scuola. Basti pensare che in tutta Italia sono casi rarissimi o quasi inesistenti. Più comuni sono i casi dove si usa un semplice hijab, un velo che copre i capelli ma lascia il viso scoperto.
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