Saxa Gres, si cerca un nuovo acquirente: corsa contro il tempo per salvare i lavoratori

Economia - Al Mimit la curatela conferma l’obiettivo della cessione unitaria. Per Roccasecca priorità alla proroga della cassa integrazione in scadenza il 15 settembre. Nuovo confronto al Mimit il 25 novembre. L'Ugl: "In questa fase è necessario mettere in sicurezza i lavoratori attraverso gli ammortizzatori sociali"

Saxa Gres, si cerca un nuovo acquirente: corsa contro il tempo per salvare i lavoratori
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-09-2026 17:58 - Tempo di lettura 3 minuti

Prosegue al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il confronto sulla vertenza del gruppo Saxa Gres, in particolare per quel che riguarda il sito di Roccasecca. Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di individuare una soluzione industriale concreta e sostenibile, capace di consentire il rilancio delle attività produttive e di tutelare i lavoratori coinvolti.

Il prossimo aggiornamento del tavolo ministeriale è stato fissato per il 25 novembre alle ore 11. Nel frattempo, resta aperta la questione relativa alla continuità degli ammortizzatori sociali. Per l’esame congiunto sulla cassa integrazione si attende infatti la convocazione del Ministero del Lavoro, auspicata già per la prossima settimana.

Durante la riunione, il funzionario del Mimit, dottor Loseco, ha chiarito che la procedura fallimentare potrebbe rendere più semplice e rapido il reperimento di un operatore industriale interessato, rispetto ai tempi e alla maggiore complessità dell’amministrazione straordinaria. La richiesta di accesso a quest’ultima procedura era stata rigettata dal tribunale.

I curatori fallimentari, nominati lo scorso 28 luglio, hanno illustrato la strategia che intendono seguire. L’obiettivo è quello di procedere alla cessione dell’azienda come complesso unitario, includendo nell’operazione anche i dipendenti e salvaguardando, per quanto possibile, l’attuale perimetro occupazionale.

La reale presenza di soggetti interessati all’acquisizione potrà tuttavia essere verificata soltanto dopo la pubblicazione dei bandi di gara ufficiali e l’apertura della fase per la presentazione delle offerte. Particolare attenzione è stata riservata alla situazione della Saxa Grestone, dove la cassa integrazione per cessazione è in scadenza il 15 settembre. Secondo quanto illustrato dal consulente della curatela, si lavora a una prima proroga della durata di tre mesi, alla quale dovrebbe seguire un’ulteriore estensione legata alle risorse stanziate su base annuale.

Differente la situazione degli altri due stabilimenti del gruppo, per i quali sono previsti dodici mesi di cassa integrazione nell’ambito della disciplina relativa alle aree di crisi industriale complessa. Le organizzazioni sindacali hanno confermato la validità del progetto industriale Saxa e auspicato una rapida cessione dell’azienda, così da creare le condizioni per la ripresa della produzione. La priorità immediata resta però quella di garantire il reddito dei lavoratori attraverso la continuità degli ammortizzatori sociali.

«L’auspicio è che si possa trovare una soluzione industriale – spiega Marco Colasanti, segretario dell’Ugl Chimici di Frosinone – ma soprattutto, in questa fase, è necessario mettere in sicurezza i lavoratori attraverso gli ammortizzatori sociali. Più di questo, al momento, non è possibile dire».

Il tavolo resta dunque aperto su due fronti paralleli: da una parte la ricerca di un investitore disposto a rilevare unitariamente il complesso aziendale, dall’altra la necessità di evitare vuoti nella copertura economica dei dipendenti in attesa della definizione della procedura di vendita.





Articoli Correlati


cookie