Stellantis Cassino, il Pd attacca: "Fabbrica fantasma, il Governo assiste al disastro"

Economia - I democratici denunciano il crollo della produzione e chiedono garanzie sui volumi, tutela dell’indotto e nuovi modelli: "È un’emergenza sociale". Solidarietà anche ai lavoratori della Saxa Grestone

Stellantis Cassino, il Pd attacca: "Fabbrica fantasma, il Governo assiste al disastro"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 22-08-2026 12:57 - Tempo di lettura 3 minuti

Il crollo della produzione, il ricorso continuo agli ammortizzatori sociali e l’incertezza sui nuovi modelli accendono nuovamente lo scontro politico sul futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino. A intervenire è il circolo cittadino del Partito democratico, che parla di una vera e propria «emergenza sociale» e punta il dito contro il Governo e il centrodestra locale.

«Quello che una volta era il motore economico del Lazio meridionale oggi ha le sembianze di una fabbrica fantasma», sostiene il Pd, richiamando i numeri del primo semestre del 2026: appena 6.700 vetture prodotte, con una flessione del 36,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato lontanissimo dalle 135mila unità raggiunte nel 2017 e che, secondo i democratici, rende sempre più concreto il rischio di chiudere l’anno su livelli produttivi minimi.

Il partito evidenzia anche il lavoro a singhiozzo dei dipendenti, costretti a trascorrere gran parte dell’anno in cassa integrazione. Una situazione che si traduce in salari ridotti e che produce conseguenze sempre più pesanti anche sull’indotto, sulla logistica, sulle aziende degli appalti e, più in generale, sull’economia dell’intero Cassinate.

Nel mirino finisce soprattutto il Governo Meloni. Il Pd contesta il taglio delle risorse destinate al Fondo Automotive e accusa il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di assistere senza intervenire al ridimensionamento del gruppo Stellantis.

«Le passerelle romane e i tavoli ministeriali si sono rivelati una presa in giro per gli oltre 10mila lavoratori, diretti e indiretti, del polo industriale del Cassinate», afferma il circolo, che critica anche gli esponenti locali del centrodestra, accusati di rimanere in silenzio per non entrare in contrasto con il Governo nazionale.

A preoccupare è soprattutto l’assenza di ordini per Alfa Romeo Giulia e Stelvio e per Maserati Grecale. La prospettiva della piattaforma STLA Large e dei nuovi investimenti annunciati per il 2028, secondo il Pd, non basta a offrire garanzie nell’immediato.

Il partito riprende anche l’allarme lanciato dalla Fiom-Cgil: il problema non sarebbe soltanto conoscere i programmi futuri dell’azienda, ma comprendere come lavoratori e imprese dell’indotto possano riuscire ad arrivare al 2028 senza subire ulteriori perdite occupazionali e salariali.

L’attesa fino alla fine dell’anno per conoscere nel dettaglio le strategie di Stellantis per i singoli marchi rischia, secondo i democratici, di aggravare ulteriormente la situazione. Le aziende della filiera non possono programmare investimenti e contratti senza certezze sui volumi, mentre il ricorso sistematico agli ammortizzatori sociali continua a erodere il reddito delle famiglie.

Da qui la richiesta di interventi immediati: il ripristino delle risorse del Fondo Automotive, l’apertura di un tavolo permanente al Mimit, garanzie scritte sui livelli produttivi dello stabilimento di Piedimonte San Germano e l’assegnazione di modelli accessibili e capaci di assicurare volumi più consistenti.

Il Pd chiede inoltre un accordo ponte per tutelare l’occupazione, fermare gli esuberi e sostenere i lavoratori della componentistica, degli appalti e della logistica. Regione Lazio e Governo, secondo il circolo, dovrebbero richiamare Stellantis alle proprie responsabilità industriali e sociali, chiedendo al gruppo impegni vincolanti sul futuro dello stabilimento.

«La difesa del lavoro e della dignità della nostra terra è una battaglia di sopravvivenza. Le chiacchiere della destra sono a zero, mentre i cancelli restano chiusi», conclude il documento.

Il circolo del Partito democratico esprime infine solidarietà sia ai lavoratori di Stellantis sia a quelli della Saxa Grestone di Roccasecca, impegnati nella difesa dello stabilimento e dei posti di lavoro. Il Pd annuncia iniziative politiche per sollecitare Regione e Governo e conferma il proprio sostegno alle mobilitazioni sindacali.





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