PD Cassino, ore decisive per il congresso: Vita verso la segreteria, ma l'accordo resta in bilico

Politica - Questa sera la riunione decisiva per tentare la sintesi unitaria. Cardarelli verso la presidenza, ma Fardelli alza la voce e in chat per l'esclusione di Rete Democratica e chiede una rappresentanza equilibrata delle diverse aree del partito: "Vanno rappresentate tutte le sensibilità". Senza intesa torna lo spettro del voto

PD Cassino, ore decisive per il congresso: Vita verso la segreteria, ma l'accordo resta in bilico
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 24-07-2026 16:35 - Tempo di lettura 2 minuti

La partita per il congresso del Partito Democratico di Cassino entra nelle ore decisive. Per questa sera, alle 18, è stata convocata una riunione che potrebbe chiudere definitivamente il lungo confronto interno e portare a un congresso unitario. Sul tavolo prende sempre più consistenza l'ipotesi che vede Lorenzo Vita alla guida del circolo come segretario e Fernando Cardarelli nel ruolo di presidente dell'assemblea ma i nodi sono ancora tutti da sciogliere, e sono molteplici.

Partiamo dalla fine, anzi dall'inizio: a rendere singolare la vicenda è il fatto che fu proprio Fernando Cardarelli, nelle prime fasi del confronto, a indicare il nome di Lorenzo Vita come possibile figura di sintesi. Un'ipotesi che però sembrò tramontare rapidamente quando Vita prese pubblicamente le distanze, utilizzando anche toni ritenuti poco eleganti nei confronti dello stesso Cardarelli. Una presa di posizione che portò quest'ultimo a chiudere la porta alla candidatura del presidente locale dell'Anpi.

Con il passare delle settimane, però, gli equilibri sono cambiati. A rilanciare il nome di Lorenzo Vita è stata la presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo, che ha riaperto il dialogo individuandolo come possibile candidato unitario. Da quel momento la trattativa ha ripreso quota, anche perché Vita avrebbe manifestato la disponibilità ad assumere la guida del partito soltanto in presenza di un consenso unanime, evitando una sfida congressuale.

La soluzione, tuttavia, non è ancora blindata. Se da un lato, proprio in queste ore, c'è l'ipotesi di affidare a Cardarelli la presidenza del partito - una soluzion vista come un modo per ricomporre gli equilibri interni - dall'altro emerge un nuovo elemento di frizione. L'area che fa riferimento al presidente della Federazione Provinciale Sara Battisti, rappresentata a Cassino dal consigliere comunale Luca Fardelli, avrebbe infatti posto una questione politica precisa. La disponibilità a lasciare alla maggioranza la scelta del segretario non significherebbe, infatti, rinunciare alla rappresentanza negli altri organismi del partito.

Il ragionamento è semplice: se il congresso deve essere realmente unitario, riconoscendo ad AreaDem che è maggioranza la segreteria del circolo locale, anche le altre componenti devono trovare spazio nella futura governance. Da qui la richiesta di un equilibrio nella distribuzione degli incarichi.

Ed è proprio su questo punto che potrebbe riaccendersi il confronto. Se infatti Lorenzo Vita viene considerato vicino ad Area Dem, così come Fernando Cardarelli, l'assegnazione di entrambe le principali cariche alla stessa componente rischierebbe di lasciare senza rappresentanza le altre sensibilità del partito.

Una prospettiva che Luca Fardelli ha già evidenziato durante il confronto, chiedendo di rispettare il principio della condivisione degli incarichi. Diversamente, il rischio sarebbe quello di far saltare l'intesa costruita nelle ultime settimane. Per questo ha ribadito in chat: "Per quello che riguarda Rete Democratica e Base Riformista resta la linea già espressa nei diversi incontri fatti. Noi siamo per un congresso unitario in cui si riconosce che c’è una maggioranza che può esprimere il segretario e provando a comporre poi tutte le funzioni rappresentando tutte le sensibilità.  Mi pare di capire che la proposta invece sia quella di procedere a maggioranza, giusto?

La riunione di questa sera sarà quindi decisiva. Se verrà trovato un equilibrio tra le diverse aree, il PD di Cassino potrà presentarsi al congresso con una candidatura unitaria, chiudendo una fase di tensioni interne. In caso contrario, tornerebbe concreta l'ipotesi del voto tra più candidati, con il congresso destinato a trasformarsi in una conta politica che fino a pochi giorni fa sembrava ormai scongiurata.





Articoli Correlati


cookie